Tutto quello che c’è da sapere su Gaetano Oristanio, attaccante del Venezia seguito dal Torino in questa finestra di mercato

Tecnica tipica di un classico calciatore mancino, duttilità che facilita il lavoro di tutti gli allenatori che lo hanno a disposizione, grande sacrificio e soprattutto alto livello di umanità: c’è tutto questo in Gaetano Oristanio, jolly offensivo che nella scorsa stagione ha provato a trascinare il Venezia, non riuscendo però nell’impresa di evitare la retrocessione. Il classe 2002 nato a Valle della Lucania è molto giovane ma allo stesso tempo con diverse esperienze formative alle spalle, che gli hanno permesso di essere l’ottimo giocatore che è adesso.

La carriera di Oristano

Partito da piccolo dalla Lucania, in età infantile si è trasferito a Napoli riuscendo a bruciare sin da subito le tappe della propria carriera. A 14 anni infatti è già nel mirino di tante squadre di Serie A, ma alla fine è l’Inter a strapparlo a tutte. Con i nerazzurri vince tanto, entrando unendosi a una generazione di calciatori che arriveranno in Serie A qualche anno più tardi, e tra questi c’è anche lui. Come di consueto accade ai giovani dell’Inter, terminato il percorso in Primavera viene mandato in prestito all’estero, con esattezza agli olandesi del Volendam, dove in due anni mette a referto 8 gol e 4 assist. L’esperienza accumulata nei Paesi Bassi lo forma eccome, e infatti nel 2023 torna in Italia per unirsi al Cagliari. In Sardegna gioca 27 partite segnando 2 gol, e convince il Venezia a investire tanto (4 milioni di euro) su di sé. In Laguna il rendimento migliora, con 3 reti e 3 assist, ma non riesce a evitare la retrocessione in Serie B della sua squadra. Adesso, per lui, è pronto il ritorno in Serie A, in una squadra che possa farlo sentire protagonista.

Le caratteristiche tecniche

Piede mancino, dicevamo, e infatti è questo quello che risalta maggiormente quando Oristanio ha il pallone tra i piedi. La tecnica non gli manca affatto, ma allo stesso tempo – nonostante giochi vicino alla porta – riesce spesso ad aiutare i compagni con delle rincorse all’indietro in fase di non possesso. Quello che lo contraddistingue è però la duttilità: capace di giocare da seconda punta, da trequartista o anche da ala, è un vero e proprio jolly che può far le fortune di qualsiasi allenatore.

Davide Vagnati
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ultimo aggiornamento: 11-07-2025


11 Commenti
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detrimenta
detrimenta
6 mesi fa

Retrocesso l’anno scorso? Allora è perfetto per raggiungere l’obiettivo!! Unica cosa: 12 milioni manco per yamal li spenderebbe braccino.. quindi bisognerà cercare altri profili.. tipo.. gytkjaer probabile costi meno… è anche più esperto… mi butterei su quello… non capisco perché non interessi Dani Mota.. vero gioiello retrocesso anno scorso!!

Andrea63
6 mesi fa

È un altro giocatore da due gol a campionato è perfetto per la Masiese fc

Scimmionelli
6 mesi fa
Reply to  Andrea63

Tu invece sei il tordo perfetto per fare il nido a venaria sotto al tetto dell’ovile dei tuoi padroni. Perche’, se tu fossi uno zerotreino un po’ asino ma in buonafede, anziche’ un tordotroll qui mandato dai dirimpettai, almeno aspetteresti che arrivassero prima di insultarli!

Ciampo
Ciampo
6 mesi fa

Ma mi faccio una domanda, ma un giocatore che voglia può avere per venire al Torino con un presidente come il TDC…

Scimmionelli
6 mesi fa
Reply to  Ciampo

Oh si’ certo, preferiscono andare in squadre come la lazie, che non possono comprare. Casadei insegna…
Ma poi… lui sara’ anche TDC ma tu sei cosi’ sicuro che siano tutti piu’ galantuomini dalle altre parti? Probabilmente e’ il contrario…

detrimenta
detrimenta
6 mesi fa
Reply to  Scimmionelli

No.. lui è il migliore… con tutti i trofei che vince in confronto agli altri è palesemente di altra categoria.. e dal punto di vista umano credo che noi lo conosciamo poco.. i professionisti che lavorano per lui lo descrivono… basta leggere cosa dicono i giornalisti di la7… senza andare… Leggi il resto »

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