Dal Denguélé al sogno Serie A col Toro: alla scoperta di Singo

di Francesco Vittonetto - 10 Aprile 2019

Chi è Wilfried Stephane Singo, difensore classe 2000 arrivato al Torino dal Denguélé d’Odienné: dalla Costa d’Avorio una nuova scommessa di Petrachi

Il Torino lo ha annunciato in modo fulmineo, nella frenetica mattinata del 31 gennaio che per gli addetti ai lavori è il primo assaggio di una giornata infernale, l’ultima del calciomercato d’inverno. Wilfried Stephane Singo è comparso improvvisamente alla voce “Acquisti” del club granata. E via di ricerche, a quel punto. E’ della Costa d’Avorio, come Djidji (ivoriano da parte di padre), e con lui condivide pure il ruolo: difensore centrale, giovane – è un classe 2000 -, nato il giorno di Natale. In Piemonte è arrivato direttamente dal nord ovest estremo del paese africano: lì il grande calcio è rappresentato del Denguélé d’Odienné, la squadra che ha sede nel capoluogo del distretto del Denguélé – incastonato tra il Mali a nord e la Guinea poco a ovest – e che tra i giocatori celebri del passato annovera anche l’ex Roma e Cska Mosca Seydou Doumbia.

Torino, ecco Singo: nazionale Under 20 della Costa d’Avorio

Proprio con i colori biancoviola del club ivoriano, Singo si è messo in luce. E non solo negli ultimi mesi, dal momento che su di lui il ds Petrachi aveva messo gli occhi da diverso tempo.

Il suo nome, tra gli osservatori, iniziava ad essere ben noto: grandi doti in marcatura, tecnica di base non certo trascurabile. E soprattutto esperienza internazionale, accumulata con la Nazionale Under 20 della Costa d’Avorio, della quale poco a poco è diventato un elemento chiave.

Wilfried Singo, la prima convocazione contro il Chievo

Tutti fattori che hanno convinto il Torino a portarlo da subito in granata. Il 19 febbraio si è visto per la prima volta al Filadelfia, dove ha preso parte all’allenamento agli ordini di Mazzarri, a ben tre settimane dal deposito del suo contratto. Ma d’altronde tra visti, permessi e altri garbugli burocratici i tempi si sono dilatati parecchio.

Con Singo, il Toro ha completato gli slot degli extracomunitari (il primo era stato Bremer, nell’estate 2018, tesserato grazie alla cessione di Diop).

Contro il Chievo Verona è arrivata la prima convocazione per il difensore classe 2000. E di lui Mazzarri ha detto: “Singo è un centrale elegante, un difensore bravo, dà l’idea di essere anche bravo con i piedi. E’ molto giovane, è un po’ leggerino forse. Però le sensazioni sono molto positive”.

Il debutto è stato però con la maglia della Primavera durante il Torneo di Viareggio 2019.

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