In vista del Chievo torna a disposizione Iago Falque nel Torino. Mazzarri sta valutando se schierarlo dal 1’ o a gara in corso

Ore 17.35 di ieri pomeriggio: “Iago Falque in gruppo”, annuncia il Torino nel consueto comunicato di riepilogo dopo l’allenamento pomeridiano al Filadelfia. E’ tornato lo spagnolo. E in casa granata sono in molti a tirare un sospiro di sollievo. Primo fra tutti Walter Mazzarri che a Bergamo lo aveva invocato a gran voce: “Ricordiamoci che non avevamo a disposizione un giocatore importante come lui”, aveva dichiarato il tecnico nella conferenza stampa del dopogara. Al suo Toro, il numero 14 è mancato, tanto dal 30’ del primo tempo in poi a Udine (dopo l’infortunio muscolare), quanto soprattutto nelle sfide contro Napoli e Atalanta.

Falque, fantasia per l’attacco del Torino

Non basta nemmeno assommare Belotti e Zaza per sostituire l’estro di Falque, perlomeno questo è quanto ha detto, finora, il campo. WM se n’è accorto minuto dopo minuto. Tra la disfatta contro i partenopei e la trasferta di Bergamo, i granata hanno prodotto 3 tiri in porta, peraltro tutti nella sfida del “Grande Torino”. Poco, pochissimo per chi può contare su un duo da 164 reti, in due, in carriera. La fase offensiva del Toro è rimasta orfana dell’imprevedibilità del folletto di Vigo. E del suo preziosissimo contributo di collante tra la linea mediana e l’attacco: i suoi strappi, preferibilmente a partire dalla corsia di destra, sono arma imprescindibile per dinamizzare la manovra e portare pericoli alla porta avversaria.

Falque al rientro contro il Chievo: e Zaza?

A Verona, contro il Chievo, Falque ci sarà. Almeno nella lista dei convocati. Poi, verosimilmente, ci sarà un’opportunità anche in campo, da valutare se dal 1’ o a partita in corso. Dal Filadelfia è filtrato ottimismo, nei giorni che hanno preceduto il suo rientro in gruppo: l’ex Genoa sta bene ed è pronto a tornare a pieno regime. Ma affrettare troppo i tempi potrebbe essere deleterio. Si ragionerà, tra la rifinitura di oggi e la mattinata di domani, se rischiarlo dall’inizio – in coppia con Belotti nel 3-5-2 – o proporlo nella ripresa: Mazzarri è sospeso tra la forte volontà di riabbracciarlo fin da subito e i moniti dello staff medico. Ma una quadra andrà trovata presto. Soprattutto per capire come gestire Simone Zaza. L’attaccante azzurro è stato richiamato al sacrificio per la squadra da WM, nel post-Atalanta, e bacchettato da Cairo (“Non l’ho visto ancora come lo ricordo: lavori tanto”). Contro il Chievo sarà un banco di prova importante anche per lui.


11 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
mas63simo
mas63simo
3 anni fa

Una domanda mister ma come mai Edera mai preso in considerazione ? Sarà perche si è rifiutato di andare via e volete fargliela pagare ?

mas63simo
mas63simo
3 anni fa

La fantasia l hanno fatta andare via il 31 Agosto per un piatto di lenticchie !

Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)
Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)
3 anni fa
Reply to  mas63simo

Erano troppi, aveva sentenziato ottusangolo.

rotor
rotor
3 anni fa

Non e’ che anche ci fosse Iago ci sia poi tutta sta fantasia in piu’,chiunque ci sia mi sembra che le idee manchino a chi e’ alla guida della squadra,inoltre temo che ormai la squadra non segua piu’ il suo mister

Obi, riecco il Torino dopo l’addio. Per il “granata” Sorrentino ennesima gara da ex

Torino, Lyanco: “Finalmente torno in campo!”. Giocherà con la Primavera