Torino, Coronavirus in Piemonte: Filadelfia chiuso e Serie A a rischio

Coronavirus, Piemonte in emergenza. Torino, Filadelfia e Serie A: quali conseguenze?

di Francesco Vittonetto - 24 Febbraio 2020

Continua l’emergenza Coronavirus in Italia. Il Piemonte ha annunciato un’ordinanza restrittiva: Filadelfia chiuso tutta la settimana. E in Serie A…

Una data per il recupero di Torino-Parma ancora non c’è. Qualunque previsione, ad oggi, rischierebbe di risultare smentita da una situazione che è in costante evoluzione. Nel Mondo e in Italia. L’emergenza Covid-19, l’infezione da nuovo Coronavirus che dalla Cina si è diffusa nel nord della penisola, ha fermato anche lo sport. Il Toro, alle 15 di ieri, non è sceso in campo. E in Piemonte, che conta finora tre contagi (tutti nel capoluogo), i provvedimenti restrittivi continueranno per almeno una settimana: “Verranno sospesi eventi e manifestazioni culturali ludiche e sportive, all’aperto e al chiuso, che prevedono assembramento persone”, ha comunicato nel pomeriggio di ieri il presidente Cirio, preannunciando l’Ordinanza – valida fino al 29 febbraio e analoga a quella adottata in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia-Giulia – poi pubblicata in serata.

Torino, Filadelfia chiuso per l’emergenza Coronavirus

Le conseguenze, nel mondo del Toro, ci saranno. Una su tutte: il Filadelfia, che nel nuovo corso di Moreno Longo era tornato ad aprirsi di frequente ai tifosi, resterà chiuso almeno fino alla sfida contro il Napoli. Una scelta adottata per limitare ogni rischio di diffusione del virus. Che comunque, come ricordato dal virologo dell’Amedeo di Savoia Giovanni Di Perri, “è un fenomeno infettivo molto simile all’influenza. La mortalità è al 3%, legata a pazienti anziani con altre patologie. Ma bisogna vigilare e farlo circolare il meno possibile”.

Covid-19, nessuna decisione (per ora) sul prossimo turno di Serie A

Per le manifestazioni sportive del weekend del 1° marzo una linea comune ancora non c’è. Resta incertezza per la prossima giornata di Serie A, nella quale il Torino farà visita al Napoli, sabato 29 febbraio. I vertici del calcio stanno vagliando – anche per sistemare i quattro recuperi dell’ultimo turno – l’ipotesi di far disputare a porte chiuse le partite nelle zone più a rischio, pista non smentita, ma nemmeno caldeggiata, dal numero uno del CONI Malagò. Ulteriori rinvii, ad ogni modo, porterebbero ad intasare un calendario già fitto.

Servirà attendere la decisione delle autorità competenti. Ministero della Salute in testa, poi a seguire quello dello Sport che, d’accordo con CONI e Lega Calcio, avrà la competenza per deliberare eventuali nuove sospensioni. La Federcalcio ha convocato per questa mattina alle 10 una riunione in via Allegri per analizzare la situazione.

“Non saprei dire se la prossima settimana proseguiremo con le stesse misure”, ha dichiarato a ‘Non è l’Arena’ il Premier Giuseppe Conte, commentando le possibili ripercussioni sul prosieguo del campionato. Di fatto, però, il provvedimento adottato in Friuli – e valido fino al 29 – mette a forte rischio (e ufficiosamente rinvia) la gara Udinese-Fiorentina.

A Belotti e compagni, come detto, toccherà tra sei giorni la trasferta in Campania, zona al momento non sottoposta ad ordinanze restrittive. Ieri però il Napoli femminile, impegnato in casa, non è sceso in campo contro il Cittadella per evitare ogni possibilità di contagio. Un esempio su tutti che ricorda come la cautela sia ora d’obbligo in tutte le Regioni.

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ale_maroon79
ale_maroon79
9 mesi fa

Il Piemonte NON è in emergenza, ci sono alcune precauzioni minime anti-contagio.
L’articolo è sciocco e disonesto nel titolo e inutile nel contenuto.

Ultrà
Ultrà
9 mesi fa

quindi? era necessario l’articolo?