Torino, a Crotone poca concretezza e troppe palle perse

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Niang
17.09.2017 - Torino - Serie A 4a giornata - Torino-Sampdoria nella foto: M'Baye Niang

I numeri di Crotone-Torino: 10 tiri in porta per i granata che hanno patito il cinismo degli uomini di Nicola. Il 61% di possesso palla non paga

Pecca in concretezza il Torino di Mihajlovic che a Crotone agguanta il secondo 2-2 consecutivo solo all’ultimo respiro, grazie alla rete di De Silvestri. Sono bastate 3 conclusioni in porta ai ragazzi di Nicola per portarsi due volte in vantaggio, con Rhodén e Martella e sfiorare un successo davvero imprevisto alla vigilia. Al Toro ne sono servite 10, invece, per bucare il muro Cordaz che può vantare ben 6 parate, di cui almeno 4 decisive, contro una soltanto realizzata da Sirigu (quella determinante su Nalini). Emerge, chiara, la difficoltà offensiva dei granata, autori di ben 16 occasioni da gol, contro le 6 dei padroni di casa. Anche il possesso palla ha sorriso ai granata che hanno racimolato il 61% totale. Il campo, però, ha dato conto di una sterilità piuttosto evidente con la palla tra i piedi, spesso limitata ad una serie di passaggi orizzontali, in particolare nel primo tempo.

Non ingannino questi numeri: il Crotone non è certo stato a guardare. Soprattutto nel primo tempo, i calabresi hanno imbrigliato la manovra granata giocandosela senza paura. E il baricentro mediamente alto (50,85 m contro i 56,65 dei granata) tenuto per l’intero corso del match ne è la dimostrazione più evidente. Le 33 azioni manovrate dei granata sono passate in particolare dal centro, vista l’ottima azione contenitiva del 4-4-2 calabrese sulle iniziative in fascia: ben il 65% degli attacchi è passato dalla catena centrale, il 15% da destra e il 20% da sinistra. Ma un dato, su tutti, balza agli occhi: il Torino ha perso 48 palloni nel corso del match, contro i 28 del Crotone. E se a ciò si aggiungono anche i 42 passaggi sbagliati ecco che si evince come la manovra messa in mostra da Ljajic e compagni sia stata spesso confusa e faticosa. Leader della ben poco lusinghiera classifica dei palloni persi è Umar Sadiq, con 11 sfere regalate agli avversari, seguito a ruota da Rincon, a quota 7. Dati preziosi su cui riflettere. Contro la Roma, servirà un altro Toro.

 

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