Edera e Lyanco, osservati speciali: a Torino con Miha sotto gli occhi di Mazzarri

di Francesco Vittonetto - 13 Marzo 2019

Con Mihajlovic, a Bologna, hanno iniziato a trovare continuità: Edera e Lyanco, al “Grande Torino” da avversari. In attesa di tornare a giugno

Da granata a rossoblu in poche ore, dalla panchina al campo come da desiderio del Torino. Il cammino di Edera e Lyanco si è unito improvvisamente in un pomeriggio di fine gennaio: i due partono insieme per Bologna e firmano il contratto di sei mesi con il club felsineo, ritrovando in un attimo l’ex compagno Soriano ma soprattutto Sinisa Mihajlovic, colui che più di tutti ha spinto per assicurarsi i due classe ’97 del Toro. Due colpi per puntare alla salvezza, nelle idee di Miha. Che sabato, alle 20.30, farà affidamento anche su di loro per la sfida del “Grande Torino”.

Torino-Bologna, ritorno a casa per Edera e Lyanco

L’appuntamento piemontese farà battere il cuore e lascerà sfogare il cervello. Perché ricordi, emozioni e volti amici causeranno, d’improvviso, un senso di straniamento. Basterà uno sguardo alle maglie. Diverse, per la prima volta. Non più granata, almeno per quei novanta minuti. Almeno fino a giugno, quando poi il prestito in Emilia si esaurirà e i due faranno ritorno a Torino.

Intanto, però, meglio approfittare a pieno dello spazio concesso a Bologna. Lyanco è diventato, con Danilo, il pilastro della retroguardia. Mihajlovic non gli ha risparmiato elogi: “Ha carattere, spero diventi lui il nuovo Sinisa”. Una guida, per la difesa, che ha messo il gambone sulla recente vittoria contro il Cagliari, con una rovesciata da applausi quando tutto sembrava apparecchiato per un facile tap-in a due passi dalla porta di Skorupski.

Edera, tra il ballottaggio con Orsolini e gli occhi di Mazzarri

Edera, dal canto suo, ha messo insieme 188′ nelle prime tre con il Bologna, restando in panchina con Inter e Udinese. Contro il Cagliari è invece rimasto fuori dai convocati per un piccolo problema fisico. Nulla di grave, sembrerebbe, tanto che il numero 20 dovrebbe rientrare per la sfida contro Belotti e compagni.

Si giocherà il posto con Orsolini, come di consueto. E l’infortunio di Santander – che resterà fuori tre settimane -, potrebbe peraltro aprirgli ulteriormente gli spazi, qualora Palacio trovasse spazio stabilmente come unico attaccante nel 4-2-3-1 di Mihajlovic.

Tra temi tattici e voglia di mettersi in luce non sarà un sabato qualunque, per i due ex temporanei. Tanto più che su di loro ci saranno gli occhi di Mazzarri e del suo staff. Come è stato fino a gennaio, ma quante cose son cambiate da allora.

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Escluso N’ Koulou,Lyanco e’ il piu’ forte dei nostri centrali,il suo problema e’ legato ai ripetuti infortuni.