Lo spagnolo nelle ultime settimane ha fornito una serie di buone prestazioni ma per convincere del tutto la società serve di più
Obrador è stato uno degli innesti del mercato invernale ad aver avuto il miglior impatto a Torino.
Lo spagnolo è infatti l’unico che, in così poco tempo, è riuscito a conquistarsi stabilmente un posto da titolare, grazie anche alle sue caratteristiche offensive che lo hanno reso l’esterno ideale per il 3-5-2 di riferimento del Torino. Nelle prime settimane ha mostrato qualche lacuna in fase difensiva, probabilmente anche dovuta alla necessità di adattarsi a un nuovo campionato, ma nelle ultime settimane è riuscito a migliorare in questo fondamentale, continuando a rappresentare un punto di riferimento in fase di costruzione offensiva.
Stesso numero di assist di Lazaro e Pedersen
Sebbene non si tratti di un traguardo particolarmente eclatante, Obrador dal suo arrivo in granata, grazie ai suoi due contributi offensivi, ha eguagliato sia Lazaro che Pedersen in termini di assist realizzati in campionato. Un dato che acquista però maggiore valore se si considera che il classe 2004 ha collezionato circa 20 presenze in meno rispetto ad entrambi gli esterni. Questa particolare condizione dà ulteriore peso al lavoro svolto dal giocatore di proprietà del Benfica, che con sole 12 presenze è già riuscito a raggiungere e affiancare i suoi compagni di reparto, confermandosi un profilo capace di incidere sin da subito nonostante il ridotto numero di partite disputate.
Per il riscatto serve di più
Nonostante il rendimento mostrato, per convincere il Torino a puntare su di lui anche nella prossima stagione, Obrador dovrà cercare di incrementare il proprio contributo in termini di gol e assist. Il riscatto fissato a 9 milioni comporterebbe infatti un investimento significativo per il club granata, anche alla luce di altri impegni già presi, come quelli legati ad Anjorin e Kulenovic, per i quali è scattata automaticamente l’opzione di obbligo di riscatto. Sarà quindi il finale di stagione a determinare se lo spagnolo potrà trasformare il suo impatto iniziale in una conferma a lungo termine in maglia granata.
