Al Milan ci è rimasto solo 112 giorni, Marco Giampaolo, e questa sera lo ritrova da avversario: per lui l’occasione della rivalsa dopo l’esonero

Centododici giorni, 7 partite ufficiali con 3 vittorie e 4 sconfitte poi l’esonero e la fine della parentesi di Giampaolo al Milan. Un bilancio magro, deludente, con un avvio di stagione da incubo: prima il ko all’esordio contro l’Udinese, poi due successi consecutivi e un filotto di altre tre sconfitte. A poco servì il ritorno alla vittoria contro il Genoa: Giampaolo dovette abbandonare la panchina rossonera in favore di Pioli. Quello stesso Pioli che questa sera, per la prima volta, il tecnico del Torino dovrà affrontare da avversario. Tornando in quel San Siro che, anche se per poco tempo, è stato anche la sua Scala del calcio, contro quel Milan che fino ad allora aveva rappresentato il punto più alto della sua carriera.

A San Siro in cerca di “vendetta”

Una carriera partita da lontano, da Pescara, che oggi lo ha portato sulla panchina di un Torino sì in crisi come lo era (forse peggio) il suo Milan ma che continua a dargli fiducia. E allora, nonostante la pacatezza dei toni del tecnico abruzzese renda difficile immaginarlo in versione vendicatore, non si può non pensare che nella sua testa una piccola voglia di rivalsa non ci sia. Anche se il suo addio ai rossoneri non ha portato rancore nella vita di Giampaolo.

Ma arrivare a San Siro da avversario poco più di un anno dopo l’esonero e riuscire bloccare la prima in classifica e, perché no, magari giocargli qualche brutto scherzo sarebbe indubbiamente il modo migliore per levarsi un sassolino scomodo dalle scarpe. E se la parola vendetta è troppo “forte” quello che è certo è che portare un Toro martoriato e per nulla arrembante a strappare qualche punticino al Diavolo un po’ di orgoglio, a Giampaolo, non può che regalarlo.

Giampaolo: “Ho fatto solo 7 partite. C’è delusione”

Quell’orgoglio che il tecnico del Torino aveva già mostrato, forse solo velatamente, nella conferenza stampa di presentazione dopo il suo approdo in granata. “E’ stata troppo breve per poter fare valutazioni, ho fatto solo 7 partite – aveva raccontato parlando della sua esperienza in rossonero. Ho allenato una squadra incompleta che si è aggiustata nel tempo ma ho potuto apprezzare la grande organizzazione del club, la disponibilità di tutti quelli che gravitano attorno al club, le condizioni di lavoro, il centro sportivo di alto livello. E’ chiaro che c’è tanta delusione per quello che è successo”. Una delusione che Giampaolo si augura di poter cancellare a partire da stasera.

Marco Giampaolo, primo allenamento al Filadelfia

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ultimo aggiornamento: 09-01-2021


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Ultrà
7 giorni fa

con Ibra…durava 1 partita…neanche intera…

Denis-Joe
Denis-Joe
7 giorni fa

piuttosto dovremmo vendicarci noi di chi l’ha portato al Toro

Alexander 84
Alexander 84
7 giorni fa

Ma se neanche la madre ha capito come faccia ad allenare in Serie A e prendere 2 milioni.
Giampaolo è l’allenatore giusto per una pseudo società come la nostra.

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