Hart, L'esperienza al Torino? Farne parte mi è piaciuto tantissimo

Hart: “Far parte del Torino mi è piaciuto tantissimo”

di Giulia Abbate - 26 Maggio 2020

Il portiere inglese Joe Hart è tornato a parlare dell’esperienza al Torino: “Lo rifarei sicuramente. Il futuro? Non vedo l’ora di riprendere a volare”

E’ bastata una sola stagione a Joe Hart per lasciare un’impronta e un ricordo indelebile nel Torino e nei suoi tifosi. Un’esperienza che ha portato tra i pali granata un portiere di caratura internazionale e che ha lasciato il segno anche nello stesso giocatore tanto da portarlo ad allenarsi dentro casa sua, in periodo di quarantena, vestendo proprio la sua ex maglia. E in una lunga intervista al The Guardian, Hart è tornato a parlare anche del suo passato granata: “Prima di lasciare il City, mi ero premurato di parlare con Guardiola. Per lui era importante lasciare un’impronta nella storia del club, e riteneva che a questo scopo gli servisse un portiere che fosse più bravo palla al piede di quanto fossi io. E non si può certo dire abbia fatto fatica a imporre la propria linea, e ottenere grandi risultati. Pep è un uomo brillante, e dal punto di vista personale siamo sempre andati d’accordo. Il Toro? Farne parte mi è piaciuto tantissimo. L’esperienza in un altro campionato, un altro paese, un’altra cultura, uno stile calcistico diverso da quello inglese. Sicuramente lo rifarei”.

Il portiere: “Il futuro? Basta che sia al livello più alto possibile”

Poi, il portierone inglese, che ha da poco compiuto 33 anni, ha voluto parlare anche del suo futuro: “Club interessati a me? Ne spunteranno fuori. Sarò libero da contratti, prendermi è un buon affare. Dove non importa, l’importante è che sia al livello più alto possibile. Temo sarà difficile ciò sia possibile in Premier. Ma non vedo l’ora di poter nuovamente spiegare le ali, e riprendere a volare. Non essere scelto come titolare fa male, certo. Però, personalmente, cerco di far mio quel genere di sentimento, e di sfruttarlo per mantenere vivo quel ‘fuoco sacro’ necessario a dare il meglio di se stessi“.

E sulla questione Coronavirus: “Mi ha reso ancor più consapevole di quanto io abbia bisogno di giocare a calcio. E voglio tornare a essere al centro di un progetto. So che non potrà accadere al Real Madrid, naturalmente. Questo non perché io pensi di aver perso le mie capacità, ma perché so come funziona il calcio“.

Hart: “Mai sofferto di depressione acuta”

Infine, per Joe Hart, l’intervista al The Guardian è anche l’occasione per parlare dei problemi psicologici che spesso colpiscono gli atleti: “Anche se ho incontrato il Principe William, per il programma della BBC sui danni provocati dalle patologie psicologiche e psichiatriche, voglio mettere in chiaro di non aver sofferto di depressione acuta. Certo, essere esclusi è dura, specie quando guardi ai momenti in cui vincevi i campionati da titolare. E quando Pellegrini mi tolse il posto da titolare nel 2013/14, parlare con uno psicologo dello sport, Jamie, mi aveva aiutato molto. Avevo un ottimo rapporto con l’allenatore, e dopo sei partite ero tornato a giocare regolarmente. Tuttora vedo Jamie regolarmente, e i colloqui con lui sono diventati una parte importante della mia vita“.

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ale_maroon79
ale_maroon79
2 mesi fa

Ho simpatia per il buon Joe…. ma Sirigu è portiere di un altro pianeta.

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
2 mesi fa

Bella persona, Kammooooon Joe ! 👍😂

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
2 mesi fa

più simpatico che bravo
e se ricordo bene, più uomo che giocatore.