I numeri di Napoli-Torino, granata cinici: 2 gol su 5 tiri

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Marek Hamsik (R) of SSC Napoli competes for the ball with Tomas Rincon of Torino FC during the Serie A football match between Torino FC and SSC Napoli. SSC Napoli won 3-1 over Torino FC.

I numeri di Napoli-Torino 2-2 / Al San Paolo i partenopei creano molte più occasioni da gol ma i granata di Mazzarri sono più cinici

Un Napoli in riserva di energia da un lato, un Torino pieno di rimpianti e rammarico dall’altro. È questa la fotografia di Napoli-Torino che ha visto i granata fermare sul pareggio per 2-2 un Napoli abituato, negli incontri precedenti con i piemontesi, alla goleada. Al San Paolo, i partenopei hanno dato vita ad una partita decisamente sotto tono rispetto a quanto visto durante la stagione, dimostrando come l’impossibilità di affidarsi ad un massiccio turnover abbia pesato, e non poco, sul rendimento della squadra di Sarri. Dall’altro lato, invece, il pareggio del Torino contro il Napoli non può che sottolineare ancora una volta il rammarico di una stagione che, senza i punti buttati troppo spesso al vento, sarebbe potuta terminare con un epilogo decisamente migliore.

Napoli-Torino, i numeri lo confermano: partita in mano ai partenopei

La squadra di Sarri sarà anche stata sulle gambe, in grado di produrre un numero di occasioni ben inferiore a quanto visto in molte occasioni precedenti ma i numeri sono chiari: la partita l’ha fatta il Napoli e solo una minor lucidità sotto porta e il nuovo modulo del Torino hanno impedito ai partenopei di portare a casa la vittoria. E i numeri lo confermano. Quali? Il possesso palla, per esempio, in favore del Napoli (55% contro il 45% del Toro) ma soprattutto i tiri e le occasioni create. Se, infatti, i granata hanno totalizzato 5 tiri totali, i numeri dei partenopei parlano al contrario di ben 13 tiri di cui 5 in porta a cui si aggiunge un palo colpito. E lo scenario si ripete identico anche se si considerano le occasioni da gol: ben 10 quelle dei partenopei, il doppio esatto del Torino. Il cambio di modulo, dunque, non sembra aver dato tutti gli effetti sperati e, una cosa è certa, il reparto avanzato dei granata necessità di una profonda revisione.

Napoli-Torino, i granata finalizzano le due sole occasioni create

Cinque occasioni da gol, 2 reti e poi il nulla. Un nulla rappresentato bene anche dai palloni sprecati malamente da Niang. In novanta minuti più recupero, quanto prodotto dai granata in fase offensiva si riduce semplicemente alla capacità, per una volta, di sfruttare le uniche due vere e proprie situazioni pericolose create dal Torino risultando semplicemente più cinici e precisi del Napoli che, al contrario, pur creando di più ha certamente capitalizzato meno di quanto prodotto in campo. Numeri preoccupanti che mettono ancora una volta davanti agli occhi di Mazzarri la necessità di intervenire, e in modo deciso, su un reparto avanzato risultato più che spuntato. Qualche nota positiva, invece, arriva dalla gestione di gioco: i granata perdono infatti meno palloni del Napoli (41 contro 52) e ne recuperano 8 in più (28 contro 20) facendo registrare 6 occasioni da ripartenza su recupero: il doppio di quelle dei padroni di casa.  I numeri sono numeri, vero, ma le indicazioni che lasciano sono chiare: per il prossimo anno servirà ben altro se si vuole davvero puntare a obiettivi europei.

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Giankjc (Gianky1969)
Utente
Giankjc (Gianky1969)

Se capita agli altri è culö. Invece, così come con l’Inter, siamo stati cinici…. ma un minimo di obiettività.
La faziosità lasciatela a noi tifosi. “Per una volta…..”

Giovanni64
Utente
Giovanni64

Gira voce che scommesson abbia giocato x + over per questa partita. Io non gioco (giocavo al totocalcio, ma con questo gioco ci capisco poco).

Alberto Fava
Utente
Alberto Fava

Mi ha fatto grande piacere il gioco, il risultato e finalmente l’aver sfatato le solite “imbarcate” che ci rifilavano i napoletani.
Tuttavia, il mio commento all’articolo è: “ ma anche se avessimo fatto 2 tiri e 5 gol, cosa sarebbe cambiato?”.
Niente, la terra promessa (EL) rimane tale: una promessa, appunto.