Falque e Berenguer dopo aver fatto sfogare la Spal: così l’aveva preparata Mazzarri

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Torino-Fiorentina: Iago Falque
Iago Falque si prepara a calciare il pallone in Torino-Fiorentina 0-2 (ph Campo)

Mazzarri aveva preparato la partita con la Spal così come aveva fatto con quella contro il Chievo: le cose non sono però andate secondo i piani

Far sfogare gli avversari e poi colpirli nell’ultima parte di gara mandando in campo Iago Falque e Alejandro Berenguer: era questa l’idea di Walter Mazzarri per battere la Spal, dopo aver visto le difficoltà avute dal suo Torino nel costruire gioco nel primo tempo. La partita del Mazza l’allenatore granata l’aveva preparata così come aveva fatto con quella del Bentegodi contro il Chievo Verona, gli eventi in campo (leggasi l’espulsione di Nicolas Nkoulou) hanno però fatto saltare i piani. E’ stato lo stesso Mazzarri, nel post partita, a svelare cosa aveva in mente per vincere la partita con la Spal: “Falque? L’avrei messo, volevo far stancare la Spal e poi mettere magari anche Berenguer al posto di De Silvestri”.

Torino, Falque in panchina per tutta la partita

L’ingresso in campo di Falque non c’è stato ma, cosa peggiore, non si è visto nemmeno quel forcing che avrebbe dovuto portare alla vittoria e il Torino è sembrato preoccuparsi più di non perdere che di provare a vincere. Con un uomo in meno rispetto agli avversari, Mazzarri ha preferito rinunciare al secondo attaccante, togliendo Simone Zaza e passando a una sorta di 4-3-1-1 con Daniele Baselli prima, e Alejandro Berenguer poi, in appoggio dell’unica punta, Andrea Belotti: la squadra granata ha così abbassato il proprio baricentro e alla fine si è dovuta accontentare di uno 0-0 che ha fatto aumentare il distacco in classifica da Atalanta e Lazio.

Torino: contro il Chievo i cambi di Mazzarri avevano funzionato

Contro il Chievo tutto era invece filato secondo le previsioni e gli ingressi nella ripresa di Simone Zaza prima, Alejandro Berenguer e Iago Falque avevano portato a una prestazione in crescendo della squadra, che nell’ultima mezz’ora era stata capace di creare diverse occasioni da rete e di vincere grazie a una zampata dell’ex Valencia all’88’. Quell’atteggiamento propositivo e quella voglia di vincere vista nell’ultima mezz’ora al Bentegodi è mancata al Mazza. Eppure si sarebbe dovuta vedere a prescindere dall’inferiorità numerica.

 

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RiminiGranata
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RiminiGranata

@ Robin, (Indirettamente rispondo pure a GRADATADENTRO) La differenza fra Mihajlovic e W.M. è enorme! Da come la dici sembrano due mali simili, in realtà sono due estremi e se non cogli la differenza è un pò grave. Mihajlovic gioca altissimo e va pressare nella metà campo avversaria. La difesa… Leggi il resto »

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Aspettiamo sempre dopo .Poi cambia tutto perché qualcosa succede che il programma va storto. E provare prima !!!

Robin
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Robin

Preferire Mazzarri a Mihajlovic è come scegliere il cancro al posto di un infarto.