Meité, c’è un posto da riconquistare: il francese ora deve convincere Mazzarri

di Francesco Vittonetto - 5 Febbraio 2019

Contro la Spal è andato a sorpresa in panchina: dopo la squalifica, Meité vuole riprendersi il Torino. Ma contro l’Udinese sono in cinque per tre posti

Ai nastri di partenza la sua assenza aveva sorpreso. Perché fin qui, a meno cataclismi, Soualiho Meité era stato un pilastro ben saldo sullo scacchiere di Mazzarri. Per questo, dopo la squalifica di due giornate trascorsa a riposo forzato mentre i compagni venivano prima sconfitti a Roma e poi trionfavano contro l’Inter, ci si attendeva di rivedere il ragazzone ex Monaco tra gli undici anti-Spal. E invece niente. Perché durante la sua assenza tante cose sono successe: l’esplosione di Ansaldi in un ruolo non suo, lo stop di Baselli che ha rilanciato Lukic. Insomma, una serie di incastri che ha messo fuorigioco il 23, costretto in panca da WM per il guerreggiante primo tempo di Ferrara.

Meité, in Spal-Torino buon ingresso: ora Mazzarri riflette

Poi però Meité ci è entrato, nella mischia. E pure bene. Ma d’altronde la sua fisicità non poteva che essere di giovamento per il Torino, sofferente in avvio di ripresa a fronte della maggiore verve dei padroni di casa. Mazzarri è subito corso ai ripari, richiamando Ansaldi (al tramonto delle energie) e lanciando il colosso d’oltralpe. Peraltro facendolo posizionare più avanzato rispetto al consueto, più a ridosso delle punte: il lavoro dietro lo facevano Rincon e Lukic e a lui era concesso di scorrazzare nei pressi dell’area spallina. Le cose sarebbero cambiate poi con l’ingresso di Falque – o almeno questa sarebbe stata l’intenzione di Mazzarri -, ma l’espulsione di Nkoulou ha mandato all’aria ogni previsione. Tutti compatti a far legna a quel punto, compreso Meité.

Meité, c’è da battere la concorrenza di Lukic in vista di Torino-Udinese

Adesso arriva la questione interessante. Perché, a meno di sorprese dal Filadelfia, contro l’Udinese il centrocampo sarà al gran completo. E allora chi lasciare fuori? Posto che l’attacco, vista la squalifica di Zaza, sarà verosimilmente a due, sono in cinque a giocarsi tre maglie. Ansaldi e Lukic gli outsider che hanno approfittato alla grande degli stop in contemporanea di Meité e Baselli, Rincon la certezza a cui Mazzarri non rinuncia mai e poi i due “titolari” spodestati. A WM l’ardua decisione per risolvere i duelli incrociati (il serbo contro il francese, l’azzurro contro l’argentino). La settimana è ancora lunghissima.

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

“Ma” contro l’Udinese sono in cinque per tre posti….. (addirittura! Robe da pazzi!)
Il mister non vuole infelici in campo e non è in grado di gestire lo spogliatoio.
Provare col sudoku no eh?

ale_maroon79
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ale_maroon79

Ma un mese fa non era sulla strada per diventare il “nuovo Pogba”? O ricordo male io?
Miliardesimo articolo inutile acchiappa-click.

Bagna cauda
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Bagna cauda

La vedo dura per Meite con tutta la concorrenza e qualità che abbiamo in panca.