Il 2025 del Toro / Maggio: un pareggio e poi 3 sconfitte di fila, i granata chiudono il campionato senza stimoli
Dopo il calo iniziato nel mese di aprile, il mese successivo non è da meno anzi è anche peggio. Maggio è, insieme a quello di novembre, l’unico mese in cui il Torino non ha mai trovato i 3 punti. La nota lieta di questo mese è il 4 maggio, una data che da 76 anni riunisce un popolo davanti allo stesso dolore, una ferita che quest’anno è stata affrontata da Duvan Zapata che in qualitĂ di capitano ha letto i nomi degli Invincibili.
La trasferta di Lecce grida vendetta ma anche delusione
Per quanto riguarda il campionato, Il Toro fa visita a Lecce, in quella che è l’unica partita fuori casa delle 4. In virtĂą della scarsa valenza della partita in termini di punti, non resta che aggrapparsi al passato e piĂą precisamente a quelle due retrocessioni granata (1989 e 2000) avvenute proprio per mano dei salentini in trasferta. I tifosi granata chiedono una vendetta che di fatto non arriva e i granata perdono ancora una volta al Via del Mare.
Toro, da giudice dello scudetto a giudice di se stesso
I granata, di partita in partita, si scrollano di dosso l’appellativo di “giudice dello scudetto”, senza però curarsi della mediocritĂ ormai permeante nella squadra; e il Torino pareggia contro il Venezia e perde contro l’Inter vice campione d’Italia. L’ultima partita tra le mura di casa e della stagione è quella contro la Roma, che si impone per 2-0 surclassando il Toro in ogni zona del campo. Finisce tra i fischi la stagione di un Toro incolore, pari allo stato d’animo di un popolo che si arrende ancora una volta al destino della mediocritĂ .
La fine dell’era Vanoli
Il fischio finale della stagione del Toro sancisce verosimilmente anche la fine dell’esperienza in granata di Vanoli, messo sul banco degli imputati direttamente dal presidente nel post-partita. Reo di aver espresso le proprie idee, oltre che aver concluso la stagione in malo modo.

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