Il mea culpa di Zaza sul lungo momento no: “Ci ho messo del mio”

44
Andrea Belotti of Torino FC and Simone Zaza of Torino FC look on during the Serie A football match between Torino FC and FC Internazionale.

Simone Zaza sembra aver risolto i problemi di ambientamento: adesso si prepara a invertire la marcia. Servono gol e prestazioni all’altezza

Corre, ringhia, si danna l’anima, ci prova ma al fischio finale il bilancio delle prestazioni di Simone Zaza, anche dopo la sfida contro l’Inter, non è variato di molto. La grinta, l’impegno e la dedizione al lavoro non sono in discussione ma da un attaccante è lecito aspettarsi ben altro. Una prestazione che ancora una volta lascia qualche dubbio ma che Mazzarri nel post partita giustifica con un eccesso di foga e volontà: “Belotti e Zaza si sono ammazzati per la squadra, quando la partita è così veemente qualche errore si fa, ma hanno giocato da grandi attaccanti”. Una prestazione veemente dunque, per dirla come il tecnico, ma che non è stata in grado di regalare al Torino il suo uomo in più. Serve un passo avanti ulteriore, è indubbio, e di questo Zaza ne è più che consapevole.

Zaza: “Ho avuto qualche problema di ambientamento ma ci ho messo del mio”

Simone Zaza sa perfettamente che il rendimento tenuto al Toro in questi primi mesi, nonostante un visibile miglioramento, non può essere sufficiente. E per la prima volta è stato proprio l’attaccante, al termine della sfida contro i neroazzurri, a metterne a nudo le motivazioni: “Ho avuto qualche problema di ambientamento, con i nuovi schemi e il nuovo allenatore, ho dovuto adattarmi e ci ho messo anche un po’ del mio“. Quel “suo” che gli ha permesso, nelle ultime uscite, di mostrare passi avanti sia nell’intesa con i compagni di reparto, Belotti su tutti, sia nel gioco e nella capacità di far salire la squadra. Adesso, però, sono i numeri che devono cambiare: soprattutto quelli sotto porta.

I numeri: un solo gol in 19 presenze. Serve un altro Zaza

Se in campo il giocatore visto nelle ultime settimane è ben diverso sa quello arrivato sotto la Mole ala fine del mercato estivo, quello che continua a mancare è il gol. Su 19 partite disputate tra campionato e Coppa Italia, infatti, all’attivo continua ad esserci soltanto la rete messa a segno contro il Chievo. E per un’attaccante non è certo cosa da poco. “Un giocatore, soprattutto un attaccante, quando fa gol acquista sempre più fiducia in se stesso” ha commentato dopo Torino-Inter e solo lui sa quanto questa iniezione di fiducia sia fondamentale per cambiare la sua stagione a patto che continui, per parafrasare le sue dichiarazioni, a metterci del suo.

L’ex Sassuolo è consapevole che il gol è soltanto una “parte della prestazione, se continuo a giocare a così, i gol arriveranno”. Davanti alla porta avversaria, d’altronde, Zaza ci arriva spesso ma la precisione non è ancora quella classica di un bomber. Ecco allora che sarà proprio questo, nelle prossime sfide, l’obiettivo che dovrà rincorrere Simone Zaza: va bene metterci del proprio ma ora servono i fatti. Servono i gol.

più nuovi più vecchi
Notificami
Gasperino
Utente
Gasperino

Caro Zaza, un attaccante la palla che ti è capitata sui piedi la buttava dentro: dribbling a rientrare, difensore che continua la corsa fino fuori dal campo e uccellare Handanovic con un tiro di destro a rientrare sul palo più lontano… ma certe cose le hai nel sangue oppure non… Leggi il resto »

Gigi
Utente
Gigi

Quagliarella 16 goals, Belotti 7 (di cui almeno 3 su rigore).
Cairo vattene!

gix
Utente
gix

e magari tu eri uno di quelli che il Quaglia lo chiamavi infame,come molti qui

MondoToro
Utente
MondoToro

Meggio era molto più utile di questo, non scherziamo. Oltre a costare la metà della metà di ingaggio e un decimo di cartellino.

Granata_da_Legare
Utente
Granata_da_Legare

Ma infatti ero serio..purtroppo