Non è più il sudamericano Boyé la prima scelta, alle spalle dei titolari: con l’arrivo di Iturbe gli spazi si chiudono

Mancano ancora i crismi dell’ufficialità, ma ormai ogni dubbio è fugato: Juan Manuel Iturbe sarà un nuovo attaccante del Toro. L’esterno, ormai ex Roma, andrà a rinforzare un reparto che, a detta di Mihajlovic, aveva bisogno di un innesto che ne aumentasse la qualità. Il tecnico serbo mai ha nascosto, infatti, di desiderare un’ala di ruolo come prima alternativa a Ljajic e Iago Falque. Finora era stato l’adattato Lucas Boyè a candidarsi come primo sostituto dei due titolari, con discreti risultati. L’argentino aveva vinto fin da subito il duello con Josef Martinez e, soprattutto nelle prime giornate, si era ritagliato uno spazio importante, vista la lunga defezione di Ljajic.

Un eurogol all’esordio contro la Pro Vercelli e prestazioni di livello nelle sfide in cui è stato chiamato in causa: fisico e centimetri da prima punta (quale è stato fino all’arrivo in Italia), dribbling da fantasista. Unico ingrediente deficitario, finora, è stato la concretezza, quella che invece non manca ai due pezzi da novanta del mercato estivo che, insieme a Belotti, hanno portato le gioie maggiori alla causa granata.

Con l’imporsi dell’undici tipo, Boyè ha trovato sempre meno spazio: dalla gara contro il Crotone, la prima dall’ultima sosta, solo 62 i minuti collezionati in sei gare. L’intesa crescente del tridente ha ridotto l’apporto dei comprimari. A farne le spese, più che altro, è stato Martinez, per il quale ora si aprono le porte di una cessione (in prestito, con ogni probabilità). Anche su Boyè, però, Mihajlovic ha fatto sempre meno affidamento ed ora l’innesto di Iturbe rappresenta una concorrenza davvero importante per El Toro. L’ala ex Verona e Porto ha esperienza maggiore nel calcio europeo e in quello nostrano, pur avendo solo tre anni in più del classe ‘96. Pochi i dubbi sul fatto che il tecnico serbo vedrà subito il nuovo acquisto come primo nelle gerarchie alle spalle di Ljajic e Falque.

Forse neanche nelle prospettive più rosee Boyè avrebbe potuto sperare in un minutaggio assiduo nella sua prima esperienza in un campionato di livello più elevato rispetto a quello argentino. La gavetta era più che preventivata e, anzi, nel Toro le occasioni per mostrare il suo talento ancora da sgrezzare non sono mancate. Ora questa nuova sfida che potrebbe essere, se vissuta nel modo giusto, l’opportunità per nuovi miglioramenti. La qualità di Iturbe può essere il giusto stimolo, infatti, per tirare fuori quella di Boyè: la palla passa all’attaccante argentino, chiamato a misurarsi ora con una concorrenza più folta.


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Gianky1969
Gianky1969(@gianky1969)
5 anni fa

Se parte (speriamo finalmente) Barreto Jr, il tridente finora titolare, che per me tale deve rimanere, ha tre alternative potenzialmente valide (Maxi lo terrei fino a fine anno). Iturbe è una incognita ma certo non può essere peggio di Martinez, poi Sinisa in corso di partita ci ha fatto vedere… Leggi il resto »

BisGranata
BisGranata(@bisgranata)
5 anni fa

Boye va adattato mezz’ala offensiva a giocarsela con Baselli!

Gianky1969
Gianky1969(@gianky1969)
5 anni fa
Reply to  BisGranata

Si, almeno da provare.

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)(@vanni)
5 anni fa
Reply to  BisGranata

Magari non so come recuperatore di palle ma tecnica e fisico sono di un altro livello.

Cup
Cup(@cup)
5 anni fa

Iturbe e Boye alternative (diverse) al trio titolare a seconda delle situazioni e delle esigenze. Le gerarchie sono favate!

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