Armando Izzo con l’Inter si è reso autore di una partita degna di lode: trascinatore, ha siglato il gol valso tre punti

Era da un po’ di tempo che Armando Izzo cercava il gol ed è finalmente arrivato. Più volte infatti si è fatto vedere in avanti dai compagni, dando una mano anche nel reparto offensivo, nonostante non gli competesse. Contro l’Inter è arrivata la grande occasione, e il numero 5 della formazione del Torino ha saputo sfruttarla nel migliore dei modi, svettando e sorprendendo Handanovic con un colpo di testa. Nel corso del match ha esternato la propria indole da trascinatore non solo nei confronti dei compagni, ma anche incalzando il pubblico granata a cantare più forte ed invitando i compagni a lasciare le maglie ai tifosi dopo la bella vittoria. Si è rivelato essere una pedina inamovibile della scacchiera di Mazzarri, considerato come il suo padre calcistico e sta finalmente ottenendo ciò per cui ha sacrificato tanto, dopo una vita difficile a tratti.

Izzo: presenza inamovibile per Mazzarri

Armando Izzo, che già conosceva Mazzarri, si è conquistato dal primo istante un posto da titolare nella difesa granata, con lo spirito di sacrificio e la grinta che caratterizzano la sua voglia di dare il massimo in ogni cosa. In questo campionato, ha dato prova di essere il giocatore che il Toro stava cercando: l‘animo rispecchia quello del club e riesce spesso a stupire in positivo.

Ha infatti presenziato a 22 match totali, saltandone solamente due: quello contro il SudTirol in Coppa Italia e quello con la Roma, a causa della decisione del giudice sportivo riguardo alla squalifica in seguito alla sfida con la Lazio. Molte volte ha lottato con il coltello tra i denti, forse spingendosi un po’ oltre e costringendo i direttori di gara alle sanzioni. Si è reso inoltre autore di due reti, una contro la Sampdoria e l’ultima proprio con l‘Inter, che ha permesso al Toro di tornare a vincere.

Izzo, un record di 3 reti da battere

Come in passato, anche al Torino Armando Izzo è riuscito ad andare a segno due volte nell’arco della stagione, anche se per ora siamo solo a metà. La quota era stata raggiunta all’Avellino e al Genoa, con un numero di presenze maggiori. Con la maglia del Napoli invece andò a segno per ben 3 volte, numero buono dato il ruolo del giocatore: difensore centrale.

Quest’anno potrebbe perciò battere o eguagliare il proprio record. “Quando ero piccolo? Giocavo da centrocampista mediano basso poi crescendo visto che non ero tanto veloce ma ho forza mi hanno spostato dietro perché vedevo bene il gioco. Avevano ragione: è un ruolo che interpreto bene e mi piace molto”, queste le parole che il numero 5 della formazione del Toro ha usato per far comprendere il proprio cambio di ruolo. Partito infatti come centrocampista, è arretrato al reparto difensivo, trovando il posto a lui più adatto e riuscendo infatti a rendersi uno dei centrali italiani più apprezzati.


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T
T
2 anni fa

La consueta nomination per la nazionale. Che svanirà alla prima cappēlla difensiva e ricomparirà alla successiva partita buona. È una legge non scritta: se un giocatore della propria squadra azzecca un’ottima prestazione diventa in automatico il migliore nel suo ruolo in Italia.

Troposfera Granata
Troposfera Granata
2 anni fa

Izzo BUONO

GranataDentro
GranataDentro
2 anni fa

Izzo molto buono!

mik69
mik69
2 anni fa

ah, tanti nick di lecca cu lo tutti riuniti era da un po che non si vedeva, ridicoli

nonno
nonno
2 anni fa
Reply to  mik69

e sti cavoli, sei sempre incavolato!

mik69
mik69
2 anni fa
Reply to  nonno

Ciao nonnetto, proprio per niente credimi 😂😂😂

mik69
mik69
2 anni fa
Reply to  mik69

Sono solo constatazioni e dati di fatto 😜

nonno
nonno
2 anni fa
Reply to  mik69

🙂

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