Trequartisti senza dribbling né gol (Pjaca in testa), Belotti reduce da due trasferte a secco: Juric vuole di più dall’attacco del Torino

Nella lista delle preoccupazioni di Ivan Juric, che prepara il ritorno in campo del suo Torino dopo la sosta per le Nazionali, i problemi dell’attacco vengono prima di altri. Diversamente non potrebbe essere, d’altronde la sua squadra è solo al 14° posto in Serie A nella classifica dei gol segnati e in trasferta è la peggiore d’Europa: solo sette gol in quattordici partite. Non il miglior viatico per affrontare il viaggio all’Arechi. Perché, certo, la Salernitana ha una difesa colabrodo (65 gol subiti in ventotto partite), ma il Toro ha dimostrato – nell’ultimo periodo – di sapersi perdere in un bicchiere d’acqua. Negli ultimi giorni, Juric ha lavorato al Filadelfia con un attacco dimezzato. Brekalo è partito con la Croazia ed è subito risultato positivo (si è già negativizzato, ma è corsa contro il tempo per averlo a disposizione), Belotti ha (non) giocato con l’Italia, mentre Sanabria e Pellegri sono ai box per infortunio. Il tecnico non vuole alibi e si aspetta di più da tutti, soprattutto da Pjaca, che invece al Fila è rimasto, ma anche dal Gallo e da Brekalo.

Pjaca spronato al Filadelfia. E a Salerno…

Su Marko, inevitabilmente, si è concentrata l’attenzione dell’allenatore, che lo ha spronato allertandolo: a Salerno ha altissime probabilità di partire dall’inizio. Anche perché manca Pobega, che con 4 gol all’attivo è tra i migliori marcatori del Toro in stagione, e le quotazioni di Seck non hanno avuto un exploit. L’11 è crollato, nel 2022: non ha portato né gol – l’ultimo è datato 2 dicembre – né spunti, rendendo più evidenti le fatiche a livello tecnico del reparto, divenute preoccupanti dopo l’infortunio di Praet.

I problemi dell’attacco del Torino: tecnica e lucidità

Prima della partita contro l’Inter, e ripensando allo 0-0 contro il Bologna, Juric rifletteva: “A Bologna abbiamo recuperato diversi palloni a 30 metri dalla porta avversaria ma è mancato l’ultimo passaggio o il controllo, quella è una questione tecnica”. Poi, subito dopo, c’è quella mancanza di lucidità sotto porta che è tra i fattori della sterilità offensiva dell’ultimo periodo. Il Torino non ha segnato in tre delle ultime otto partite e dal 15 gennaio – giorno dell’ultima vittoria, in casa della Sampdoria – non segna più di un gol a gara.

Juric vuole di più

Juric vuole più incisività. L’ha chiesta ai trequartisti, Pjaca in testa, ma anche Brekalo – che, soprattutto in trasferta, è meno ispirato – e pure a Belotti. Il Gallo, da quando è tornato, ha segnato due gol (nel derby e contro il Cagliari), ma ha anche offerto due prestazioni deludenti in trasferta, sia a Bologna che a Genova. Anche dal capitano, che tornerà al Filadelfia dopo la delusione dell’eliminazione dal playoff Mondiale, Juric vuole un salto di qualità, per evitare un finale di campionato con più delusioni che punti fermi.

Marko Pjaca
Marko Pjaca
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ultimo aggiornamento: 31-03-2022


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Mario Marino
Mario Marino
1 mese fa

La formula a una sola punta funziona se hai trequartisti prolifici in fatto di gol, è stato il caso delle due stagioni in cui Belotti è stato affiancato da Ljajic e Iago Falque, particolarmente ispirati. Ma in questo Toro, che non ha fra l’altro a disposizione Praet, mi sembra che… Leggi il resto »

suoladicane
suoladicane
1 mese fa

ecco aspettasse Pijaca…….suma a post……

io
io
1 mese fa

non comprendo perchè Seck e Ricci non possano giocare e perchè sia stato acquisito uno come Pellegri , inidoneo per il calcio professionistico !!

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