Il traffico di Santa Rita, la vita di San Salvario: Juric vive la città e sente ottimismo nei tifosi. “Non era facile applaudire dopo il derby”

Le 10.30 sono passate da una decina di minuti quando Ivan Juric entra nella sala conferenze dello stadio “Grande Torino”: “Scusate per il ritardo, devo ancora abituarmi al traffico. Se uno è “Però, bella questa Mole” e dieci è andare a Superga con la dentera, il livello cinque della torinesità è ricordarsi che il sabato mattina, a Santa Rita, c’è il mercato. E ci vanno tutti, a piedi o cercando parcheggio con il lanternino nelle vie attorno, che diventano imbuti. Perdonato, Ivan, d’altronde la città la vive nemmeno da quattro mesi e le altre prove le ha superate a pieno. La più brillante? Prima del derby contro la Juventus: “Torino non è come Genova. Lì c’era un tifo diviso a metà tra Genoa e Samp, qui sento che è il Toro la squadra di Torino”. Non ha lisciato il pelo, sia chiaro, ha osservato, preso nota e riportato le sensazioni, come un viaggiatore che si lascia avvolgere da un posto nuovo, provando a trovare in quelle vie un’altra casa.

Né eremita né capopopolo: così Juric si fa apprezzare dai tifosi

La Torino di Juric è granata ed è vivace, trafficata, divertente (se San Salvario fosse un aggettivo andrebbe inserito qui). Il tecnico non la sta vivendo da lontano, da allenatore-eremita, e nemmeno si sta imponendo come guru o capopopolo del granatismo, impregnato di retorica. Lo sta imparando piano piano. Forse per questo, fin da subito, ha conquistato i tifosi. Prima del Napoli, davanti ai giornalisti (sì, esatto, quando è arrivato leggermente in ritardo), ha riconosciuto un fatto, riferendosi alle emozione provate durante la sfida contro la Juventus: “Percepisco da parte del pubblico grande positività e partecipazione. Anche dopo la partita non è facile per un tifoso applaudire una squadra che perde il derby per l’ennesima volta, ma è successo”.

E quelle critiche mai risparmiate a Cairo e Vagnati…

Sarà per l’idea di gioco, per le critiche mai risparmiate a Cairo e , per l’aria da leader ma con polo e occhialetti: fatto sta che, attorno al Toro, il clima con Juric è cambiato. Un anno fa, di questi tempi, prevaleva l’indifferenza sulla rabbia: la presidenza era contestata dai più – questo per ora non è cambiato -, ma c’era in panchina un allenatore troppo fragile (Marco Giampaolo) per dare alla piazza quella minima speranza in un progetto, che crea fidelizzazione alla squadra al di là di chi la presiede. Ora, qualcuno in più è tornato ad aspettare la domenica, e il Toro, senza preparare il bicchiere col Brioschi. Magari va al mercato, a Santa Rita, prima della partita contro la capolista, e camminando tra i banchi pensa: “Chissà…”.

Tifosi del Toro
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ultimo aggiornamento: 17-10-2021


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toro e basta
toro e basta (@toro-e-basta)
1 mese fa

Juric ha parlato di ritardo per il traffico che a Torino esiste a prescindere dal mercato di Santa Rita, e ciononostante, Vittonetto è libero di scrivere le sue congetture, tanto la sostanza non cambia, è comunque arrivato in ritardo. La notizia vera è ciò che aveva pronunciato prima del derby:… Leggi il resto »

giogranata
giogranata (@giogranata)
1 mese fa

Mister Juric sta incamerando bene con la mentalità torinese. Certo, non sapere che il sabato mattina c’è il mercato a Santa Rita è una dimenticanza che ora verrà memorizzata. Comunque credo abbia preparato bene la partita di questo pomeriggio al Maradona di Napoli. Gli applausi dei tifosi alla fine del… Leggi il resto »

pennina
pennina (@pen-nina)
1 mese fa

beh, sto giro gli applausi li merita anche vittonetto…

Praet, niente Napoli. Ma Juric: “Recupera per il Genoa”

Izzo, Juric non fa passi indietro: per ora è una riserva