Juric stava lavorando su Praet: era l’uomo per il salto di qualità. Ora dovrà inventarsi un Torino (convincente) senza di lui

Il primo test è andato male, ma il Torino ha avuto poche ore appena per metabolizzare l’infortunio di Dennis Praet, che ha riportato un’infrazione ossea al quinto metatarso del piede sinistro alla vigilia della partita – poi persa – contro il Venezia. Lo stop del numero 22 arrivava in una situazione che già di per sé era di emergenza: senza Mandragora e Lukic, squalificati, Juric ha scelto di inserire Pjaca nel duo di trequartisti alle spalle di Sanabria. Ma i risultati sono stati ben magri. Ora che i due centrocampisti torneranno a disposizione, nella settimana del derby contro la Juventus il tecnico potrà studiare una o più soluzioni che non siano solo delle toppe.

Al Torino serve un piano B senza Praet

Anche perché lo stop di Praet si preannuncia lungo. Difficilmente tornerà in campo entro la fine del campionato, almeno a sentire Juric: “Ha finito la sua stagione”, ha dichiarato il tecnico dopo il k.o. contro il Venezia. Al Toro serve un piano B convincente, insomma. Nella prima parte di stagione, quando il belga ha avuto qualche problema fisico, in campo al suo posto è andato Linetty. Il polacco, seppur adattato, ha dunque già giocato in quel ruolo, senza sfigurare né eccellere.

Linetty, Pjaca e… Pobega

L’allenatore potrebbe scegliere di riproporlo, anche alla luce del magro rendimento del duo Pjaca-Brekalo che – nelle occasioni in cui i due croati hanno giocato assieme – non ha mai brillato. C’è una terza via, all’orizzonte: sulla linea della trequarti potrebbe anche vedersi Tommaso Pobega. E’ un’opzione che Juric aveva in testa anche prima del brutto infortunio di Praet. Così parlava in conferenza stampa prima della trasferta di Udine: “A Verona avevamo un centrocampista in più che giocava alto, come Pessina o Barak. Possiamo fare magari che Pobega diventa trequartista, giocherebbero tre centrocampisti puri”.

Ecco perché perdere Praet è un duro colpo

Lo stop di Praet, al di là di tutto, avrà un impatto sul gioco del Torino. Sul belga, infatti, Juric stava lavorando particolarmente. Vedeva nel 22 l’arma in più per far fare alla squadra un salto di qualità. Così rifletteva il tecnico alla vigilia del Venezia, ma prima dell’infortunio: “Tatticamente deve migliorare, deve legare un po’ di più i reparti, venire un po’ più basso. Non è molto nelle sue caratteristiche quello di legare la squadra ma deve fare questo salto di qualità in più, lui invece vive più che altro sugli spunti ma per una squadra è fondamentale avere uno che ti lega un po’ di più”. Sarà difficile trovare queste caratteristiche in giocatori che, inevitabilmente, hanno meno qualità di Praet. Per Juric è una bella sfida, nella settimana del derby.

Pobega, Pjaca e Linetty: le principali soluzioni senza Praet
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ultimo aggiornamento: 14-02-2022


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Fra Pozz
Fra Pozz
3 mesi fa

Giocheranno Mandragora e Lukic a centrocampo e Pobega Brekalo dietro Sanabria…sulle fasce Singo e Vojvoda.

mavafancairo
mavafancairo
3 mesi fa

basta che le soluzioni non siano Linetty o Warming…

Filippo Bull
Filippo Bull
3 mesi fa

Non sono un mister ma un semplice tifoso,quindi lungi da me voler dare consigli a mister Juric. Dico solo la mia: visto i piedi educati di Sanabria,con il rientro di Belotti, perché non giocare con Brekalo Sanabria dietro la punta?

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