I Top e Flop di Juventus-Torino / I granata, dopo il vantaggio del primo tempo, cedono campo e si arrendono al ritorno dei bianconeri

Intepreti differenti ma medesimo epilogo per la sfida tra Juventus e Torino, che ha visto i bianconeri strappare il gol della vittoria all’89’ grazie ad un colpo vincente di Bonucci. Un finale trito e ritrito ma non solo sul fronte della stracittadina. Continua infatti l’andamento opposto tra primo e secondo tempo per i granata: il controllo della partita nella prima frazione di gioco è stato poi ribaltato dopo l’intervallo. L’assedio bianconero ha infatti poi portato frutto prima con McKennie e poi con il veterano della difesa della Juve, autori di due gol in fotocopia distanti solamente 12 minuti l’uno dall’altro. E se “questa rimonta subita è diversa dalle altre“, come sostiene Giampaolo, il risultato finale ma soprattutto i punti in classifica non cambiano.

Juventus-Torino 2-1: i Top

Il primo tempo. Non è più una novità ormai che questo Toro riesca ad entrare sempre più spesso in gara con il piglio giusto, per mantenerlo fino al 65′ minuto circa. Anche nel derby infatti, la tradizione è stata portata avanti: dopo una fase di studio inziale i granata sono stati bravi a concretizzare la prima azione offensiva creata. Uno sviluppo da corner è stato infatti coronato da una zampata di Nkoulou che, lasciato libero sul primo palo, ha insaccato il pallone in rete al 9′ su assist di tacco di Meité. Il Toro ha chiuso il primo tempo in crescendo, mettendo in serie difficoltà òa Juve e rendendosi autore di diverse occasioni ghiotte verso lo scadere del 45′.

Singo. La scoperta più piacevole di quelle fatte da inizio stagione fin qui è senza dubbio Singo. Il classe 2000 di origini ivoriane è tornato ad essere protagonista in una delle partite più sentite ma al contempo più complicate del campionato, dove basta un errore a cambiarne le sorti. É uscito dominante dal duello con Chiesa, reso nulla in diverse occasione nonostante i tentativi di sfondamento ma non solo. Ha infatti anche nullificato molti dei guizzi di Cristiano Ronaldo, rimasto a secco. Da scommessa a sicurezza, Singo è uscito dal guscio e si sta facendo sempre più largo tra le fila granata, entrando di diritto tra le poche certezze che questo Toro ha ancora.

Juventus-Torino 2-1: i Flop

L’ennesima rimonta subita. Quando il 60° minuto bussa alla porta, ecco che cala il sipario sul Torino di Giampaolo. Il club è infatti ormai un habitué delle rimonte da situazione di vantaggio, che hanno fatto disperdere nel tempo un numero esorbitante di punti per strada. Dal punto di vista della classifica il piatto piange e la situazione si complica, con 6 punti totali ed una partita in più rispetto alle rivali principali per la lotta salvezza. Anche con la Juve infatti, dopo una resistenza protratta per 77 minuti, il problema si è ripetuto tale e quale al passato, costringendo il Toro a dover mettere una pezza alla solita inversione di rotta subita dal risultato del match. Questa volta però Giampaolo ed i suoi non ce l’hanno fatta.

I cambi. Un’attesa eccessiva: i cambi non hanno portato al cambio di inerzia necessario a portare a casa la partita, anche perché non sono stati decisivi o nel caso delle ultime due sono arrivati tardi. L’inserimento di un Lukic alla mezz’ora, ancora in ripresa dopo un’assenza prolungata, seguito poi da quelli di Bonazzoli e Segre nei minuti di recupero si sono rivelati nulli. Il tecnico granata ha provato a giustificare così le scelte: “Ci sarebbe stato da cambiare due mezzali, due attaccanti, ma anche per via del Covid noi abbiamo delle difficoltà.”. L’alibi regge poco, così come quanto fatto dai giocatori subentrati che, a parte qualche cartellino in più, non hanno smosso di molto la situazione.

Due gol-fotocopia subiti. “Errare è umano. Perseverare è diabolico” e forse questo Toro qualcosa di diabolico lo ha davvero. Le due reti realizzate dai bianconeri, che hanno permesso loro di portare a casa il match, sono infatti arrivate in fotocopia. In entrambi i casi, tutto è partito da Cuadrado, già autore del gol annullato per fuorigioco. Lasciato libero di crossare, ha servito prima McKennie e poi Bonucci.

Weston McKennie
Weston McKennie
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ultimo aggiornamento: 07-12-2020


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forzapupi
forzapupi (@forzapupi)
11 mesi fa

dovete per forza mettere le foto dei gobbi esultanti vero? che differenza ce con segre che mostra quella maglia?

mas63simo
mas63simo (@mas63simo)
11 mesi fa
Reply to  forzapupi

Straconcordo non passa occasione per mettere delle foto delle m.e.r.d.e. su un sito(presunto) del Toro. Chi è il responsabile che avremmo due paroline da dirgli.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo) (@foreverg)
11 mesi fa

sui cambi credo avrebbe davvero muoversi prima un bremer fresco avrebbe avuto la mente più luida e le gambe piu pronte un segre avrebbe dato forza e polmoni al posto di linetty o meite e un savic sarebbe uscito almeno a 3 passidalla linea di porta sono i primi che… Leggi il resto »

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
leonardo (Cairo,le scuse sono finite) (@poppi1)
11 mesi fa

Mi chiedo solo se avete visto la partita,xche da quello che scrivete…….

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