Il Torino svolgerà in mattinata gli ultimi tamponi, poi la decisione. Senza provvedimenti dell’Asl, il club è obbligato a giocare contro la Lazio

Ora non è più una formula enfatica: davvero, questo lunedì 1° marzo sarà il giorno decisivo per capire se Lazio-Torino si potrà giocare o no. La partita dell’Olimpico di Roma è il programmato anticipo della 25^ giornata. Per la Lega di Serie A è ancora in calendario martedì alle 18.30, nonostante l’allarme coronavirus che da una settimana e più sta frastornando il Toro. I granata sono tornati ad allenarsi ieri, individualmente, al Filadelfia: il permesso è giunto dall’Asl ricevuto l’esito dei tamponi – tutti negativi – svolti sabato. Un primo passo verso la normalità, ma l’emergenza è totale. Qualora si giocasse, a Davide Nicola mancherebbero otto calciatori: e sugli altri peserebbero i giorni di (quasi) inattività. Da martedì scorso, infatti, tutti i tesserati sono in isolamento e, fino a quelli di ieri, gli allenamenti erano consentiti solo nei rispettivi domicili.

Lazio-Torino: la Lega Serie A spinge per giocare

Dalla Lega, ieri, filtrava un indirizzo chiaro: il rinvio è l’opzione meno probabile, al contrario di quanto sembrava prima della partita contro il Sassuolo, poi effettivamente posticipata al 17 marzo. Per questo, il Torino ha preparato una vigilia straordinaria, mettendo in conto la possibilità di partire per Roma e giocare – in condizioni non certo favorevoli – quella che sarebbe la sfida più difficile della stagione.

Tamponi al mattino: spiraglio per la rifinitura in gruppo

Il giro di tamponi si svolgerà già questa mattina, in modo da avere i risultati il prima possibile e organizzare il da farsi. Qualora emergessero nuovi casi, l’Asl disporrà una proroga del periodo di isolamento e la squadra in tal caso non potrebbe viaggiare verso il Lazio. Ma se invece venisse confermata la situazione attuale, allora arriverà l’ok agli allenamenti collettivi. E nel pomeriggio Nicola potrebbe guidare la rifinitura, cioè la prima seduta di gruppo dopo sei giorni di stop forzato. La strada per la disputa della partita sarebbe (quasi) spianata, a quel punto.

In via Rosellini aspettano novità ma spingono per giocare, mentre il Toro ha un margine d’azione ridotto. Senza interventi specifici da parte dell’Azienda Sanitaria Locale – come avvenuto per Torino-Sassuolo -, il club è obbligato a scendere in campo, avendo a disposizione almeno dodici calciatori e un portiere e non avendo registrato dieci positività nell’ultima settimana. Pena, lo 0-3 a tavolino.

Davide Nicola
Davide Nicola
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ultimo aggiornamento: 01-03-2021


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Roby65(Filasempre)
Roby65(Filasempre) (@filasempre)
8 mesi fa

È il problema dei problemi.
La gestione della sanità è in mano a troppi.
È troppi possono dire la loro.
Poi se effettivamente è la variante inglese la cosa più idiota è far muovere una squadra.

jerry
jerry (@jerry)
8 mesi fa

A mio parere per visto che ASL has disposto L isolamento fino alle 23,59 di martedì non si può giocare ora vedIano fino a che punto arriva la munnezza di lotito, ben che vada si giocherebbe mercoledì o giovedì altro non vedo.

fringomax
fringomax (@fringomax)
8 mesi fa

vergognosi imbroglioni, lotito fa il capoccetta, vuole fare tre punti facili facili, e quell’idiota del suo allenatore dice pure che noi ci siamo riposati……per carità

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