Leo Junior sul Torino e sulla qualificazione all'Europa League

Leo Junior: “Contento per l’Europa ma manca la mentalità vincente”

di Andrea Flora - 2 Luglio 2019

Leo Junior intervistato a Radio Sportiva per la Copa America, parla anche del Torino, del suo cuore rimasto granata, dell’Europa e della mentalità

Leo Junior intervistato a Radio Sportiva in collegamento dal Brasile, viene contattato per parlare della Copa America, torneo che si sta giocando proprio nel paese dell’ex granata. A margine di questa intervista a Junior vengono fatte domande sul Torino, sul suo cuore che è rimasto granata e sul fatto che il Toro sia tornato in Europa League. Riguardo al cuore granata Junior non ha dubbi: “Il mio cuore è rimasto granata, come no, ci mancherebbe altro. L’Europa League? Speriamo che il Toro possa sfruttare questa opportunità, vedere il Toro in Europa mi fa un grossissimo piacere”.

Junior: “A questo Toro manca la mentalità vincente”

Nell’intervista fatta a Leo Junior da Radio Sportiva riguardo alla Copa America, si è parlato anche del Torino e della conquista dell’Europa League dopo diversi anni. Una conquista che è arrivata per vie traverse ma che all’ex campione granata fa comunque piacere. Junior ha però una sua idea su quello che serve adesso al Toro per fare il salto di qualità: “Forse manca un po’ la mentalità vincente. Bisogna mettere la mentalità quella di non essere soddisfatti soltanto con quello che sta succedendo, bisogna guardare sempre più in alto perché così fanno le squadre vincenti”.

E se a Mazzarri e ai granata servirebbe un nuovo “Junior”, risponde così: “Io non ce la faccio più, ma bisogna prendere qualcuno che possa dare qualcosina a questa squadra che mi sembra una squadra abbastanza buona. Però bisogna anche avere una mentalità vincente”.

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vecchiamaniera
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vecchiamaniera

Leo è giustamente ambizioso e per questo non sarà mai parte del TorinoFC.Avrei gradito una domandina su Lyanco.Forza Leo,SEMPRE UNO DI NOI #12°

davidone5
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davidone5

Leo uno di noi. È vero che manca anche mentalità che una volta si acquisiva già da giovani al vecchio Fila ma non è l’unica cosa che manca, manca anche qualità in certi ruoli (in campo) e ci vuole anche un allenatore che sappia costruire gioco e schemi.

Marco
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Marco

Leo potrebbe dare lezioni di granatismo anche seduto su una sedia..non serve “farcela ancora”..ruoli in società non glie ne hanno mai dati..per poi chiamare gente come Comi che non rappresenta e non ha mai rappresentato il Toro..