Ljajic è tornato a pieno ritmo: Mazzarri lo prova a centrocampo. Il fantasista serbo può diventare il vero jolly del Torino

Ljajic? Siamo felici di tenerlo, ha fatto un buon campionato e non vedo perché dovremmo privarci di lui”. Così pochi giorni fa il Presidente Urbano Cairo rispondeva a quanti gli chiedevano quale sarebbe stato il futuro di Adem Ljajic. Futuro che, salvo clamorosi colpi di scena che non sembrano comunque così vicini dall’arrivare, sarà ancora in granata. Dopo le vacanze post mondiale di Russia, il fantasista serbo è così rientrato a pieno regime alla corte di Mazzarri dove attende di capire quale sarà il suo ruolo nel nuovo Torino. Già, perché se la permanenza  all’ombra della Mole non sembra essere particolarmente a rischio, a rappresentare ancora un incognita è il ruolo che Mazzarri vorrà affidargli nel prossimo campionato.

Ljajic, punta o centrocampista: un cambio di ruolo per trovare spazio nel 3-5-2

Punta o centrocampista? Questo il dubbio amletico attorno al ruolo che rivestirà Ljajic durante la prossima stagione. Il fantasista granata ha dimostrato chiaramente di potersi adattare alle esigenze del tecnico e della squadra e un cambio di ruolo, rispetto a quello ricoperto lo scorso anno, potrebbe non essere un’opzione così impensabile. D’altronde, nel 3-5-2 voluto e impostato da Mazzarri in questo periodo di preparazione Ljajic si giocherebbe un posto da titolare al fianco di Belotti con Iago Falque. Un dualismo non certo semplice da gestire: l’ipotesi di tenere  ai box il numero 10 o, in alternativa, uno dei migliori uomini della passata stagione sarebbe a dir poco impensabile. La formazione granata ha bisogno del suo fantasista e da qui sta prendendo sempre più corpo l’idea di schierarlo a centrocampo.

Ljajic, Mazzarri lo prova a centrocampo: le ultime amichevoli saranno il test decisivo

Un’idea, quella del cambio di ruolo, che si sta facendo sempre più concreta tanto che nelle ultime settimane il numero 10 granata sta studiando per adattarsi a quella che, con tutta probabilità, sarà la sua nuova posizione. A centrocampo. Azzardo? Neanche per sogno: talento e classe a Ljajic non mancano e l’idea di fargli ricoprire due ruoli diversi a seconda delle necessità, rendendolo un vero e proprio jolly granata, è tutto fuorché impossibile. L’attaccante si sta allenando duramente e i risultati cominciano  pian piano a vedersi. Se il gol messo a segno in allenamento al Filadelfia mercoledì scorso ha letteralmente fatto esplodere i tantissimi tifosi presenti, tuttavia, i primi segnali realmente importanti si avranno nelle prossime amichevoli. Gli ultimi impegni prima dell’esordio ufficiale, infatti, permetteranno sia al giocatore che a Mazzarri di valutare realmente le sue condizioni, fisiche e tattiche. Che faccia la seconda punta pura o che Mazzarri decida di schierarlo dietro la coppia Belotti-Falque, la titolarità per Ljajic non sembra a rischio: la partenza è più che buona, ora servono conferme.


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Giankjc (Gianky1969)
Giankjc (Gianky1969)
3 anni fa

Ljijaic in capo deve fare quello che si sente meglio di saper fare.
Il mister deve adattare il gioco in base a come sfruttare le sue qualità e quelle di pochi altri. I tanti portatori di acqua e piedi quadrati devono solo adattarsi.

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
3 anni fa

Che testadighisa stia evolvendo in testadialluminio?

Hal
Hal
3 anni fa

È il più forte che abbiamo e andrebbe messo nelle condizioni di svariare dietro alla punta con un centrocampo e due esterni in grado di fare manovra anche senza che tutto parta da lui. Ma questo per il nostro allenatore (mi sbaglierò) vuol dire che iago non gioca

Hal
Hal
3 anni fa

Il calcio non è la PlayStation..adem è forte tenendo la palla molto nello stretto saltando l’uomo e tirando di anticipo. Tiene poco la testa alta e cerca più il dribbling del passaggio. E secondo voi se fa tutto questo a centrocampo è un vantaggio?

mansell
mansell
3 anni fa
Reply to  Hal

C’è da considerare che è anche il miglior assistman che abbiamo – non credo sia tutto dribbling e niente testa alta, anzi, non fosse così gracile lo proverei anche da regista.

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