Il nuovo sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha già sul tavolo dei dossier che riguardano il Toro: dai rapporti con Cairo alle strutture, serve un cambio di passo

Ha dedicato la vittoria a don Aldo Rabino, “un padre”, e in campagna elettorale ha spesso posto la lente d’ingrandimento sul Toro, sulle strutture e sulle prospettive. Per il nuovo sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ora è il momento di entrare in azione, dopo il successo al ballottaggio contro lo sfidante Paolo Damilano. Indossata la fascia, dovrà iniziare a rapportarsi (anche) con il club granata, il cui presidente, Urbano Cairo, aveva di fatto rotto i ponti con l’amministrazione uscente. Note sono, infatti, le uscite critiche – anche esagerate nei toni – che il patron ha riservato nell’ultimo anno a Chiara Appendino. Tra la società e Palazzo Civico si è aperta una voragine, a causa del rimpallo di responsabilità per i ritardi del centro sportivo Robaldo e del Filadelfia. Lo Russo dovrà ricucire.

Robaldo da iniziare, Filadelfia da completare

Il centro sportivo delle giovanili, dopo la delibera che dava il via libera ai lavori, è ancora una distesa di sterpaglie. Il progetto è di importanza strategica non solo per il Toro, ma anche per la Città, che ha chiesto e ottenuto che venissero contestualmente realizzati interventi urbanistici nell’area di strada Castello di Mirafiori. Ora serve un cambio di passo, sia da via Arcivescovado che dal Comune.

All’interno della Fondazione Filadelfia, poi, la città ha un peso non indifferente. Il sindaco, o chi per lui, dovrà allacciare i rapporti e guardare al futuro di un impianto ancora incompleto. Nel suo programma, Lo Russo ha espresso la volontà di portare il Museo del Grande Torino – oggi a Grugliasco – nel complesso del Fila, un’intenzione che il CdA della Fondazione aveva recepito anche dalla Regione. Ma perché si concretizzi servirà reperire nuovi fondi.

E Lo Russo prova a vendere lo stadio a Cairo

E lo stadio? “Nel mio schema di città calcistica, l’Olimpico deve essere lo stadio del Toro. La mia idea è trasformare l’area attorno al Filadelfia in una cittadella granata”. Questa, è la strada che nelle scorse settimane Lo Russo ha voluto tracciare. Puntando, con qualche perifrasi, sul fatto che Cairo scelga – a un certo punto – di investire sul “Grande Torino”. Sarebbe un modo, secondo il primo cittadino, per radicare ulteriormente il club sul territorio di Santa Rita e Borgo Filadelfia, ma anche di cambiare radicalmente la gestione di un impianto che al momento è in affitto al Toro senza molte prospettive di crescita.

Per Lo Russo, anche sullo sport, la prima sfida sarà azzeccare la squadra, il cui annuncio è atteso per lunedì 25 ottobre. E’ da vedere se ci sarà un posto per Mauro Berruto, ex ct del volley e grande tifoso granata, che si è più volte esposto durante la campagna elettorale.

Stefano Lo Russo, sindaco di Torino
Stefano Lo Russo, sindaco di Torino
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ultimo aggiornamento: 20-10-2021


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salacercipersempre
salacercipersempre (@salacercipersempre)
1 mese fa

Bel punto questo, Redazione. Una societa sportiva di livello internazioanle seria oggi dovrebbe avere cespiti e strutture immobiliari di proprietà da utilizzare sul fronte sportivo proprio e del territorio e da concedere in locazione a servizi e terziario. L esempio dei pigiami a Venaria (e molti altri casi uguali in… Leggi il resto »

ardi06
ardi06 (@ardi06)
1 mese fa

Per quanto riguarda il robaldo tra ex sindaco e presidente nessuno ha fatto niente, oltretutto sono mesi che c’è il permesso di costruire, ma neanche si sa la data di inizio, vero cairo?! Nel Filadelfia non ha messo un centesimo ed è tutto fermo da anni. Per quanto riguarda lo… Leggi il resto »

Troposfera Granata
Troposfera Granata (@carbonaro-doc)
1 mese fa

Il politico sta facendo del suo meglio… chiacchiere.

ardi06
ardi06 (@ardi06)
1 mese fa

Esatto, urbano sarebbe un politico perfetto, tipo quel film di animazione di Tim Burton dove il sindaco ha due facce, quella pubblica, pulita educata e piena di promesse e quella nascosta dietro che è il contrario

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