Longo e il futuro incerto: le parole dell'allenatore del Torino

Longo mette tra parentesi il futuro incerto: “Il Toro viene prima di tutto”

di Francesco Vittonetto - 13 Luglio 2020

Ogni discorso è posticipato a fine stagione: Moreno Longo pensa solo a salvare il Torino. E vuole che i suoi calciatori facciano lo stesso

Lo spazio per altri pensieri, Moreno Longo non lo trova. Non ce n’è per allenarsi, figurarsi per ragionare sul futuro. Le partite si susseguono senza posa. Questa sera al suo Torino toccherà l’Inter, giovedì arriverà il Genoa, altro incrocio decisivo per camminare verso la salvezza. E così comanda l’oggi: l’adrenalina dell’incontro, lo scarico del giorno dopo, l’allenamento preparatorio e subito la rifinitura. Sarà così fino al 2 agosto. Poi chissà. La stagione terminerà ufficialmente il 31, ma è lecito attendersi che già prima di quella data il club di Cairo avrà ufficializzato le proprie intenzioni sulla guida tecnica. Quella dell’ex Primavera è una leadership ancorata al ramo di un albero: come una foglia, è salda ma a tempo.

Longo, la lezione di Lazzati e Soriano

“Il calciatore (e l’allenatore, ndr) deve trasmettere un’immagine da amateur. In questo senso, c’è un solo posto dove discutere il contratto: un ufficio”. Scriveva Osvaldo Soriano dando voce a Ernesto Lazzati, che fu el pibe de oro del Boca prima di Maradona.

Così Longo, in pubblico, di futuro non parla. E lo fa in ossequio al suo principio, prima il Noi dell’Io: lo chiede ai suoi ragazzi, non può lui stesso contravvenirvi. Per questo dice che “l’unica cosa che conta è il Toro”. Una frase valida per lui e il suo staff, appesi all’incertezza di un accordo in scadenza, ma che soprattutto è l’ennesimo monito al gruppo.

Cairo e Vagnati: bocche cucite sul Torino del futuro

Prima c’è da portare in porto una barca fallata ma da salvare a tutti i costi – e la bussola punta nella direzione giusta -, solo dopo gli altri pensieri potranno affollare l’orizzonte.

In dirigenza, Cairo e Vagnati hanno le bocche altrettanto cucite. Patron e ds stanno osservando e valutando la gestione di Longo, ma è innegabile che in queste settimane si siano guardati intorno: da Giampaolo a Juric i nomi sono noti.

Anche per i vertici, ad ogni modo, l’oggi è un’ancora. E anche un obbligo morale verso un allenatore in grado, pur tra mille difficoltà, di ridare un orientamento a una squadra smarrita. Il suo futuro è un punto interrogativo, ma a sentirlo parlare non c’è la minima inflessione di pesantezza o risentimento. “La priorità è il Toro” è un mantra e un atto di generosità.

Moreno Longo, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and SS Lazio.

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Duca23
Duca23
28 giorni fa

No Giampaolo al Toro, spero che Vagnati abbia un altra idea.

flofloo
flofloo
28 giorni fa

Pioli.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
28 giorni fa

prima di tutto spero che vagnati sia in gamba seconda cosa che cairo lasci fare vagnati se questi è ingamba. terzo se vagnati è in gamba e ha poteri decisionali, credo stia valutando da molto vicino il lavoro di Longo. spero che il suo destino non sia segnato in nessun… Leggi il resto »