Longo sull'addio: "Nessun rancore. Premio salvezza? No, umiliante per il Toro" - Toro.it

Longo sull’addio: “Nessun rancore. Premio salvezza? No, umiliante per il Toro”

di Andrea Piva - 2 Settembre 2020

Moreno Longo ai microfoni di Sportitalia: “Allenare la Juventus? Non lo farei mai. Belotti fatico a vederlo con una maglia diversa a quella del Toro”

Il 31 agosto è scaduto il contratto che legava Moreno Longo al Torino: dopo aver condotto la squadra a una salvezza tutt’altro che scontata, il tecnico non è stato confermato e, come è noto, al suo posto è stato chiamato Marco Giampaolo. Ospite negli studi di Sportitalia, l’allenatore ha parlato della sua esperienza in granata e del suo addio. “Ho svolto il mio lavoro con grande passione e dedizione, la salvezza non era affatto scontato – ha dichiarato Longo – chi è in questo mondo sa bene quanto può essere difficile quando una squadra che lotta per l’Europa si trova a gestire una situazione totalmente differente. Basti vedere l’Espanyol, che come il Torino ha disputato il preliminare di Europa League ed è retrocesso giungendo ultimo nella Liga. Quando una squadra non è abituata a lottare per la salvezza la cosa difficile è convincerla a farlo, a calarsi nella parte, il rischio di scivolare è davvero enorme, e per me aver portato il Toro in salvo è motivo di grande orgoglio”.

Longo: “Mi sarei aspettato di poter avere delle scelte”

“Quando sono arrivato – ha poi proseguito Longo – il Toro aveva mollato, aveva perso in malo modo le ultime partite contro Atalanta e Lecce. Nella difficoltà si disuniva. Non è stato semplice o scontato ridare quella combattività che serviva per raggiungere la salvezza”.

L’allenatore ha poi parlato anche della decisione della società di non confermarlo e puntare su Giampaolo: “Quando cambia il ds spesso cambia anche l’allenatore. La giornata prima della fine del campionato ho parlato con Vagnati, mi ha detto che stava trattando Giampaolo ma che se non fosse arrivato avrebbe lasciato la porta aperta alla mia permanenza. A quel punto però non stava bene a me. Mi sarei aspettato di poter avere sul tavolo quantomeno delle scelte ma da parte mia non c’è alcun tipo di rancore: il Toro è la squadra della mia città, quella in cui sono cresciuto, quella che mi ha dato la possibilità di diventare uomo, calciatore e allenatore”.

Longo ha poi parlato anche del suo futuro: “Spero di trovare una squadra che mi dia la possibilità di fare quello che non ho potuto fare al Torino. Se un giorno mi dovesse chiamasse la Juventus? Direi no, non andrei mai. Ho una storia personale che è legata una società che merita rispetto”.

Il tecnico è poi tornato sulla salvezza, spiegando di non aver conseguito nessun premio per aver evitato la retrocessione: “Non avevo nessun premio salvezza ma conquistarla era doveroso. Per una società come il Torino, con il settimo monte ingaggi è umiliante parlare di salvezza. Non sarebbe stato corretto neanche da parte dei calciatori richiedere il premio salvezza”.

Longo: “Il Torino merita di stare in un’altra fascia”

E a proposito di calciatori, Longo si è sbilanciato anche sul futuro di Belotti e Izzo: “Faccio fatica a vedere Andrea con una maglia diverso, visto il modo con cui incarna lo spirito Toro. Conoscendolo e avendolo allenato mi sembrerebbe strano. Izzo è specializzato per il ruolo di centrale di destra nella difesa tre, un’alta posizione sarebbe una forzatura. Per questo credo che possa finire sul mercato”.

Infine, Longo ba parlato anche del presidente Urbano Cairo: “Ci siamo sentiti qualche giorno dopo la fine del campionato, mi ha ringraziato per l’impregno per aver portato la squadra alla salvezza. Lo ringrazio e auguro al Toro le migliori fortune perché il Toro merita di stare in un’altra fascia di obiettivi”.

Moreno Longo
Moreno Longo

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T
T
22 giorni fa

Sono pienamente d’accordo: questa squadraccia stava andando dritta verso una delle retrocessioni più vergognose di sempre. Dobbiamo solo essergli grati. Tra l’altro, se è vero che Vagnati gli ha detto così, era meglio che gli dicesse subito “non ti rinnoviamo, grazie e in bocca al lupo”. Duro, ma almeno serio.

ardi06
ardi06
22 giorni fa

Grazie Mister Longo, le auguro che qualche squadra creda in lei, faccia carriera e magari un giorno torni ad allenare un vero Toro

bombereleven
bombereleven
23 giorni fa

” Alla Giuve direi di no”, anch’io a Belen e Aida Yespica direi di no,ma per favore,dai…..