Longo, nodo contratto ma Cairo lo apprezza: può restare al Torino

Longo, nodo contratto ma Cairo lo apprezza: può restare al Torino

di Francesco Vittonetto - 25 Marzo 2020

Il punto sul futuro di Moreno Longo al Torino: Cairo lo apprezza, lui lavora per la ripresa, ma c’è la questione del contratto. Resta, se…

Un mese difficile sul campo, poi lo stop per l’emergenza coronavirus. Moreno Longo, adesso, il Torino lo studia da casa. Programmi ai calciatori, monitoraggio costante dei loro allenamenti e una finestra sempre aperta con lo staff, Migliaccio e Asta in testa. Le settimane di smart working dovranno prevedere ogni evenienza: se e quando il campionato ripartirà è tutt’oggi un’incognita, al pari della possibilità di riprendere gli allenamenti in presenza al Filadelfia. Estote parati, è il motto. Se la tenuta della squadra, che tale dovrà rimanere pur a distanza, è la prima preoccupazione del tecnico granata, al vertice del club c’è chi pensa anche al suo futuro. Il contratto dell’allenatore che a inizio febbraio ha sostituito Walter Mazzarri scadrà infatti il 30 giugno prossimo.

Cairo stima Longo e valuta la sua conferma

Cairo, il 22 marzo, parlava così a La Stampa: “Ho sentito Longo e non vede l’ora di poter mostrare quello che sa fare. E io con lui. Ci riuscirà, lo sapete, sono un’ottimista”. Sostegno pieno. E un’idea concreta: trattenere l’allenatore sulla panchina granata anche la prossima stagione.

Ma il piano va approfondito. Perché la situazione eccezionale costringe a prendere in considerazione più scenari. In primo luogo: se il campionato riprendesse, ma con una fine stabilita oltre il 30 giugno, allora il club potrebbe ricorrere alle deroghe alle norme sui contratti che la Figc stabilirà.

Torino, gli scenari per la stagione e la panchina

Qualora, con il termine regolare della Serie A, il Torino dovesse alla fine raggiungere la salvezza – i granata sono attualmente a +2 sulla zona retrocessione – allora Longo si guadagnerà il rinnovo. Anche, e soprattutto, tenendo in considerazione tutte le difficoltà affrontate in questa fase d’emergenza, che hanno pesantemente condizionato il lavoro del settore tecnico.

E lo stesso accadrà nel caso in cui il campionato dovesse invece essere definitivamente annullato. Il mister avrebbe un’altra occasione “per mostrare quello che sa fare” nella stagione 2020/2021, che comincerà al termine della crisi Covid-19.