Sirigu, miglior portiere italiano non gioca in Nazionale

Sirigu, migliore in Italia ma non per Mancini: “Sa quali sono le gerarchie”

di Giulia Abbate - 4 Settembre 2019

Il rendimento elegge Sirigu come miglior portiere italiano ma in Nazionale resta dietro Donnarumma: Mancini continua a preferire il rossonero

Che Salvatore Sirigu sia il miglior portiere italiano e sicuramente uno dei migliori all’interno del nostro campionato è ormai un dato di fatto. Tuttavia, la Nazionale resta ancora un’incomprensibile eccezione alla regola meritocratica del “gioca il migliore”. Ma andiamo per gradi e partiamo dai numeri. In queste prime 8 sfide stagionali con il Toro, di cui 6 nei preliminari di Europa League e 2 in campionato, l’estremo difensore granata ha subito 10 reti (di cui molte per errori difensivi non propri) e ha mantenuto la porta inviolata in due occasioni: all’andata contro il Debrecen e nella prima sfida contro il Soligorsk. A questo va aggiunto che attualmente Sirigu è secondo solo al portiere della Spal per numero di parate (14 contro 17). Numeri che potranno anche non apparire eccezionali al momento, ma che se messi insieme a quelli della passata stagione fanno invece sgranare gli occhi.

Sirigu, una stagione da record

Trentasei sfide su 38 (l’infortunio al derby lo tenne fuori per due giornate), 37 reti incassate, 2 rigori parati su 4. Ma anche 16 partite con la propria porta inviolata, di cui 15 in campionato, e il record di Castellini polverizzato con un’imbattibilità che è durata per ben 599 minuti. Tutto questo è stato Salvatore Sirigu lo scorso anno. Un professionista impeccabile con alle spalle una stagione da urlo e un presente che lo vede come miglior portiere italiano e come vero e proprio amuleto per il Torino.

Ma allora perchè in Nazionale non gioca? Se i numeri non possono restare soltanto un mero elenco di statistiche sterili sulla pagina bianca di un giornale, la sua titolarità con la maglia Azzurra non dovrebbe esserne la naturale conseguenza?

Nazionale, ancora Donnarumma titolare. Mancini non cambia

Il miglior portiere italiano non gioca in Nazionale. Una svista? No, piuttosto un totale controsenso: il rendimento tenuto dall’estremo difensore granata nello scorso campionato gli è sì valso la chiamata di Mancini in Azzurro ma, di fatto, non gli ha permesso di scavalcare Donnarumma. Il portiere rossonero sarà anche una pedina importante nello scacchiere di Mancini ma perchè rinunciare a quello che, di fatto, è il giocatore più affidabile e in forma del momento? Un mistero. E la soluzione non sembra essere vicina visto che il ct Azzurro, quasi certamente, si affiderà a “Gigio” anche per le prossime sfide della Nazionale contro Armenia e Finlandia.

Salvatore sa quali sono le gerarchie” – ha infatti dichiarato Mancini in conferenza stampa. “Sappiamo che possiamo contare su di lui e sugli altri. Donnarumma è il titolare ma in quel ruolo siamo molto ben coperti“. Insomma, Sirigu è il migliore ma deve stare al suo posto: è la dura legge delle gerarchie.

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Se è per questo, fino a tre mesi fa in nazionale avevamo Kean il Predestinato, che stando alla stampa italica era il più grande fenomeno della rappresentativa azzurra dai tempi di Meazza. Oggi che non gli fanno più fare i gol a porta vuota in una squadra a noi nota… Leggi il resto »

mas63simo
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mas63simo

Stando così le cose se fossi in lui mi concentrerei sul Toro anche se di soddisfazioni europee non ne ha e non risponderei più alla chiamata azzurra.

Sergio (Plasticone69)
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Sergio (Plasticone69)

nello sport devono eccellere i migliori, come si fa a dire che nonostante tutto il ruolo titolare debba essere affidato a priori ?
c’è qualcosa di più antisportivo ?