La mossa Berenguer è decisiva e la vittoria porta uno score migliore rispetto a quello di Mihajlovic: per Mazzarri è stata una domenica da incorniciare

Il congedo migliore, per il Torino. Perché la vittoria contro la Spal permette di guardare con ottimismo al futuro. E tutto questo vale in primo luogo per Walter Mazzarri, la guida del Toro che verrà, arrivato a stagione in corso per risollevare un’annata fallimentare. Il proposito è riuscito solo a metà, è innegabile, ma le attenuanti sono molteplici. A partire da una squadra costruita ad immagine e somiglianza di Sinisa Mihajlovic e che ben poco aveva da spartire con le idee di calcio del tecnico di San Vincenzo. Eppure, nei suoi primi quattro mesi sotto la Mole, qualcosa di buono si è visto. La capacità di cambiare pelle a seconda delle fasi della stagione (si era partiti dal 4-3-3, per poi passare al 4-4-1-1 e al 3-4-1-2) è certamente stato un punto di forza, così come  il lavoro specifico su alcuni calciatori: il recupero (in parte tardivo) di Ljajic, la grande crescita di De Silvestri, la fiducia in Edera, solo per fare tre esempi.

Torino-Spal, l’ingresso di Berenguer cambia la partita

Contro la Spal, poi, la mano di Mazzarri si è vista in maniera evidente. Soprattutto nella gestione della partita. L’ingresso di Berenguer ha dato la svolta ad un Torino sommerso dalle forti motivazioni degli estensi, obbligati a difendere con le unghie e con i denti un vantaggio preziosissimo in chiave salvezza. L’imprevedibilità del numero 21 ha dato il colpo di grazia definitivo a Schiavon, fuori ruolo sulla corsia di destra e che già appariva in difficoltà al cospetto di un Ansaldi più in palla rispetto al primo tempo. Bravo WM a capire la mossa, bravo lo spagnolo a calarsi in una posizione non del tutto ignota (lo aveva fatto anche all’Osasuna), ma quanto meno accantonata da qualche tempo. Ha funzionato anche la scelta di gettare nella mischia Edera, per dare più potenza offensiva, e di conservare l’ultimo cambio (Acquah in luogo di Falque) per gli ultimi istanti di gara, in modo da attenuare la forte pressione ospite e dare respiro al centrocampo.

Ora Mazzarri fa meglio di Mihajlovic: e vincendo contro il Genoa…

Tre punti preziosi. Tanto per il Toro quanto per Mazzarri. Il tecnico, infatti, supera lo score fatto registrare da Mihajlovic nel girone d’andata. 5 vittorie, 10 pareggi e 4 sconfitte per Miha – che totalizzò 25 punti prima dell’addio – 7 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte per WM, ovvero 26 punti, uno in più del suo predecessore. E da giocare manca ancora l’ultima sfida, quella sul campo del Genoa. Domenica prossima, alle ore 15, Mazzarri potrebbe anche superare il punteggio finale della passata stagione: il Torino concluse a 53 punti, servirebbe un successo per fare meglio.


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Giontony
Giontony
3 anni fa

Che banda di badola che siete. Ciao fratelli granata.

MGranata
MGranata
3 anni fa
Reply to  Giontony

Ciao fratello tutto bene?

MGranata
MGranata
3 anni fa

Giankjc..occhio a non confondere i correttori..ci sono quelli a cui piace rompere i çoglioni di proposito e quelli come T9 che i çoglioni se li trovano in gola..

Giankjc (Gianky1969)
Giankjc (Gianky1969)
3 anni fa
Reply to  MGranata

😂😂😂
Ho ben chiara la differenza, nessun rischio. Tranquillo.

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
3 anni fa

Urbano adorato è un pentastellato gente, non gliene frega un caxxo della politica ma dei soldi si. E ci va spalleggiato dai lambs, basta che non vinca il milanese.

Pedric
Pedric
3 anni fa

Vanni i lambs il milanese se lo sono comprato.

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