Mazzarri è il grande ex della sfida tra Napoli e Torino. All’ombra del Vesuvio, il tecnico ha vissuto la sua esperienza più felice. E quel duello con la Juve…

Se dici Mazzarri, a Napoli, scappa un sorriso. Un sorriso benevolo verso l’allenatore che ha riportato in alto il club partenopeo dopo anni travagliati. WM, finora, è tornato una sola volta su quel campo. Era il 15 dicembre 2013, si giocava Napoli-Inter e l’accoglienza riservatagli fu un’esplosione di emozioni. Da un lato la gratitudine – “Sei stato l’autore di un film tenace ed emozionante”, si leggeva in uno striscione in Curva B -, dall’altro i fischi della Curva A. Applausi misti a brusii. Come da copione per un uomo che così in alto è arrivato e così male ha fatto con il suo addio. Una rottura maturata nel corso dell’ultimo, meraviglioso, campionato: decisione irrevocabile, con buona pace di De Laurentiis e Bigon. Il suo ciclo, dopo quattro anni sulla panchina azzurra, si era esaurito.

Mazzarri, quanti successi con il Napoli. Notti trionfali in Champions League

E Mazzarri, domenica alle ore 15, ritroverà il Napoli. Ci arriverà da allenatore del Torino, a ormai cinque anni di distanza da quella discussa separazione. E l’emozione non si potrà nascondere, a prescindere dall’accoglienza che gli riserveranno i suoi ex tifosi. Nei quattro anni all’ombra del Vesuvio, il tecnico di San Vincenzo ha vissuto senza dubbio la sua esperienza più vincente. Partendo dal nulla, o poco più. Da un Napoli reduce dal 12° posto in campionato della stagione 2008/2009 e in una fase di grande rivolgimento. Il suo arrivo, dopo sette giornate di campionato con Donadoni in panchina, diede la scossa agli azzurri. Da lì in poi, fu un crescendo. Prima la qualificazione all’Europa League poi, nella stagione successiva, il terzo posto, sinonimo di Champions.

Mazzarri e quelle dichiarazioni dopo la Supercoppa di Pechino contro la Juventus…

Nel 2012, arrivò il grande successo. Vittoria in Coppa Italia, a venticinque anni dall’ultima volta. Vittima? La Juventus, battuta in finale per 2-0. Destino incrociato, quello con i bianconeri. Divenuto beffardo a Pechino, all’inizio del 2012/2013: si giocava la finale di Supercoppa Italiana e i bianconeri vinsero tra le polemiche per l’arbitraggio di Mazzoleni. E Mazzarri – espulso nel corso del match – non presenziò, come il resto della squadra, alla cerimonia di premiazione. Alle proteste bianconere, WM replicò così: “Non accetto lezioni da chi dice di aver vinto 30 scudetti mentre le regole e le sentenze gliene assegnano 28”. Parole che sono musica per i tifosi del Toro che aspettano, ora, il Mazzarri trascinatore che ricordano a Napoli. Per rifondare il Torino servirà carattere. E così pure nella delicata sfida del San Paolo: una figuraccia, adesso, sarebbe deleteria.


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Giankjc (dito su 🖕🏼per gli anonimi🐇🐇🐇)
Giankjc (dito su 🖕🏼per gli anonimi🐇🐇🐇)
3 anni fa

Mazzarri, fin’ora (e non è poco), ha fatto vedere cose pessime. Se eravamo all’esasperazione con Miha, oggi dovremmo ribollire in considerazione della constatata incapacità di testadighisa: non una soluzione, non una svolta, non un solo giovane su cui puntare e spirito da perdente in partenza. Gioco e risultati dicono quasi… Leggi il resto »

mas63simo
mas63simo
3 anni fa

La mia conclusione ” Mazzarri fai cagare ” è il sunto delle parole ,dei fatti, e delle scelte fatte dal mister fino ad ora nel Toro , tutto il resto frega zero.!

GlennGould
GlennGould
3 anni fa

Stamattina la tata di mio figlio, dopo averlo accompagnato all’asilo, ha sentito due genitori, tifosi del toro, che dicevano di avere incontrato Papadopulo in Liguria questo weekend, lui li ha salutati dimostrandosi davvero gentile.
Vai redazione: I TIFOSI DEL TORO VOGLIONO IL RITORNO DI PAPADOPULO.

10genà
10genà
3 anni fa
Reply to  GlennGould

io ne ho sentiti altri due che parlavano di Peccarisi…….

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