MIhajlovic, con il Bologna ritrova il Torino da avversario

Mihajlovic dal record di punti all’esonero: il tecnico ritrova il Toro

di Giulia Abbate - 1 Agosto 2020

Con il Bologna Mihajlovic ha ottenuto la salvezza e sfiorato l’Europa: dopo aver sconfitto la leucemia ritrova il suo passato al Toro

Quando mi esonerarono ci rimasi male, ma fra le due piazze (Firenze ndr) sceglierei appunto Torino“, questa è la risposta che si ottiene da Sinisa Mihajlovic se gli si chiede di scegliere tra Torino Fiorentina. Tra due pezzi del suo passato che lo hanno visto indubbiamente protagonista. E per l’ultima di campionato sarà proprio il Toro l’avversario prescelto per il Bolgona: un ritorno ad un passato recente che nonostante l’esonero è rimasto profondamente impresso nella memoria del tecnico serbo. Arrivato in granata nel 2016,, ha preso il posto di Giampiero Ventura dopo il lungo ciclo che portò il Toro in Europa. Un’eredità non indifferente ma le sfide, si sa, sono sempre piaciute a Mihajlovic che raccoglie il testimone e trasmette fin da subito la sua vena da combattente alla sua nuova squadra.

Mihajlovic, prima i record poi l’esonero

E i risultati si vedono: il Toro chiude il girone di andata siglando il record di punti nell’era Cairo. Il girone di ritorno, però, non è all’altezza di quello appena chiuso e i granata terminano al nono posto. Per Mihajlovic però è l’inizio dell’ultimo periodo in granata: nel gennaio successivo (2018), infatti, arriva l’esonero comunicato immediatamente dopo la sconfitta di Coppa Italia contro la Juventus. Al suo posto arriverà Mazzarri.

Un esonero che brucia al tecnico serbo che non farà mistero del suo disappunto nei confronti di tale decisione e che chiuderà la sua parentesi granata dopo 64 partite dalle quali ha saputo ottenere 23 vittorie, 24 pareggi e 17 sconfitte.

La rinascita con il Bologna

Dopo aver sfiorato la possibilità di guidare lo Sporting Lisbona (il nuovo presidente lo solleva dall’incarico dopo appena 9 giorni), il tecnico serbo arriva al Bologna, nel gennaio 2019, prendendo il posto di Filippo Inzaghi. Un arrivo che cambierà del tutto le sorti della squadra emiliana, in piena crisi e a rischio retrocessione. E se la grinta di Mihajlovic ha permesso al Toro di fare il record di punti, in quel di Bologna sarà la chiave per ridare vita e vitalità ad una formazione troppo spenta: basteranno 17 partite a Sinisa per resuscitare il Bologna.

Diciassette gare nelle quali conquista 30 dei 44 punti finali, portando i rossoblù alla salvezza con un turno di anticipo e guadagnandosi la riconferma per la stagione successiva. Stagione che vede la squadra di Mihajlovic in leggero calo in quest’ultima parte di giornata ma capace, durante la stagione, di arrivare addirittura a sfiorare la zona Eruopa League. Una stagione che lo ha consacrato ad idolo dei bolognesi portandoli in dote anche il rinnovo del contratto fino al 2023. Una stagione che Sinisa che ha visto Sinisa combattere non solo sul campo da calcio, ma anche e soprattutto nella vita privata.

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic, head coach of Bologna FC, gestures during the Serie A football match between Torino FC and Bologna FC

Mihajlovic, il guerriero che ha sconfitto la leucemia

In pochi, probabilmente, si saranno dimenticati di quella fatidica conferenza stampa. Quella nel quale il guerriero annunciava di avere di fronte un “cattivo” più grande di lui ma che mai si sarebbe arreso dandogliela vinta. Quella in cui Sinisa Mihajlovic annunciava di doversi fermare, momentaneamente, per prendersi cura di se stesso e sconfiggere una grave forma di leucemia.

Un male che poteva essere fatale ma che il sergente di ferro serbo ha sconfitto dimostrando ancora una volta di essere lui il più forte, tornando in campo dopo mesi di cure, di trapianti di midollo e di speranza. Quella che gli hanno dato i suoi tanti tifosi in giro per tutta Italia e la città di Bologna che nel luglio scorso gli ha conferito la cittadinanza onoraria. La vittoria più importante MIhajlovic l’ha conquistata fuori da un campo di calcio. Ma è in campo che vuole chiudere il cerchio: ha vinto fuori e a maggior ragione vuole farlo nel suo mondo, con la sua squadra. Anche se di fronte avrà quel pezzetto di passato a cui ha di fatto regalato un pezzetto di salvezza battendo il Lecce e, soprattutto a cui ha dimostrato di essere ancora indissolubilmente legato: “sceglierei Torino“.

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Pedric
Pedric
4 mesi fa

Grandissimo Sinisa, cacciato solo perché te la sei presa con gli escrementi sia al cesso stadium, sia negli studi di sky contrastando quel signorino di nome Vialli che ci dava addosso assieme al conduttore leccachiappe di turno.
Noi del Toro ti ricordiamo con affetto.

Casao92
Casao92
4 mesi fa

Bologna 46 punti. Torino 39.gol fatti. Bologna 51.Torino45.gol subiti:bologna64. Torino 67.

tony polster
tony polster
4 mesi fa
Reply to  Casao92

beh…considerato che noi abbiamo fatto DODICI (!!!!!) punti in tutto il girone di ritorno,direi che la differenza non e’ poi cosi’ clamorosa.

Casao92
Casao92
4 mesi fa
Reply to  tony polster

12 punti in 18 partite mi sembrano pochi. Poi il Bologna a gennaio ha fatto qualche acquisto, perché voleva migliorare la rosa.

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President & premiata colluseria cairota out)
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President & premiata colluseria cairota out)
4 mesi fa
Reply to  Casao92

Ciao Casao, i tuoi dati sono sempre inconfutabili , i numeri sono numeri stop. Mi permetto solo di farti osservare che il Bologna gioca un calcio spumeggiante, e divertente . Noi , da Mazzarri in poi siamo soporiferi , almeno questo è il mio parere. E siamo pure dietro al… Leggi il resto »

Casao92
Casao92
4 mesi fa

Il Bologna crea molte occasioni da gol è stato bravo a prendere Barrow ed Orsolini.

tony polster
tony polster
4 mesi fa

Un alle store da Toro. Poteva essere ma non e’ stato

tony polster
tony polster
4 mesi fa
Reply to  tony polster

un mister da Toro.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
4 mesi fa
Reply to  tony polster

Mettiti d’accordo con giddì prima di fottergli la tastiera.
Double face.