Il portiere serbo non incideva su una vittoria granata con un rigore parato dal 2017: ieri ha ipnotizzato Pasalic al 96′

Milinkovic è un portiere con delle qualità importanti”, prima di aggiungere: “Anche stasera ha fatto un’ottima prestazione. Secondo me deve crescere di più in personalità. Dovrebbe essere più partecipe, perché anche da lui pretendo tanto”. Era il post partita di Torino-Cosenza e Paolo Vanoli già alternava bastone e carota con il suo numero uno, per anni oggetto di critiche da parte di tifoseria e addetti ai lavori. Nel mentre, in due settimane, è successo letteralmente di tutto. Ieri, come ha sottolineato anche Samuele Ricci in conferenza stampa, serviva dare una dimostrazione di carattere a tutto l’ambiente. Che dire: senza ombra di dubbio Vanja si è dimostrato concentrato e soprattutto determinante. E forse ha fornito un accenno di quelle risposte che si attendono ai numerosi interrogativi che aleggia(va)no sulla sua figura, nonostante una stagione scorsa chiusa con 18 reti inviolate, attribuite perlopiù alla difesa.

Vanja, l’ultimo rigore parato e decisivo risale al 2017

Per assistere a un altro rigore parato da Vanja Milinkovic-Savic si è dovuto attendere quasi tre anni. L’ultimo ad essersi fatto ipnotizzare dal serbo è stato Lorenzo Insigne, in una gara del 17 ottobre 2021 decisa nel finale da Osimhen. Invece, per la combo rigore neutralizzato più vittoria, bisogna tornare indietro addirittura al 20 dicembre 2017. Allo Stadio Olimpico di Roma, il Torino passava in vantaggio con De Silvestri per poi raddoppiare con Edera. Anche in quella partita tante parate, un’uscita a vuoto che poteva costare caro, fino all’episodio da rigore. Dzeko dal dischetto e Vanja che intuiva, prendendosi gli abbracci dei compagni. Poi a cinque dalla fine il gol di Schick ad alimentare un’ansia tipicamente granata (e tra l’altro attualissima). Il Toro riusciva a passare il turno e volare ai quarti di Coppa Italia: di fatto un intervento decisivo. Esattamente come quello su Pasalic, che poteva strozzare la gioia di una rimonta, memori della beffa del debutto stagionale.

Vanoli: “Può crescere tanto”

E così Vanja ha invertito il trend, dopo 17 tentativi da quello azzeccato ma inutile del Maradona. E forse proprio nel momento in cui più serviva. Le nubi, frutto di una settimana di violenti temporali, sono state infatti allontanate dall’alba del risveglio di Ilic e soprattutto da un esordio dal primo minuto di Adams da giocatore vero. Almeno per la serata di ieri, i tifosi, il mister e la squadra meritavano di distrarsi e Vanja ci ha messo innegabilmente del suo, in una partita in cui si è travestito da supereroe. Pasalic (povero) non avrà chiuso occhio, maledicendolo: prima gli ha levato la gioia del gol in un tentativo di tap-in post traversa di Retegui, poi ha messo decisamente la croce sulle speranze di pareggio intuendo la traiettoria del suo tentativo dagli 11 metri. In generale una partita autoritaria: come non ti aspetti, dunque da strabuzzarsi gli occhi. Ma la strada per non ricadere nel solito, malsano, vizio è ancora lunga e Vanoli lo sa bene: “Milinkovic-Savic per me ha grandi potenzialità, l’ho sempre detto. Può crescere tanto”.

Vanja Milinkovic-Savic
Vanja Milinkovic-Savic
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ultimo aggiornamento: 26-08-2024


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Claccone
7 mesi fa

Contento per Vanja che ho sempre difeso dicendo che non è un fenomeno, ma neanche un brocco o lampione come da più utenti è stato definito Ribadisco che è un buon portiere per una squadra come la nostra che viaggia a metà classifica A chi lo criticava anche perché andava… Leggi il resto »

Charlie66
7 mesi fa

VANJAAAAAAAAAAAAAAAAAAA 💪💪💪

Urbano XV
7 mesi fa

Beh, quel rigore li l’avrebbe parato pure 0.3madde

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