Moretti, sicurezza e personalità a servizio del Torino: Mazzarri lo elogia

Moretti, sicurezza e personalità a servizio del Toro. E Mazzarri lo applaude

di Francesco Vittonetto - 25 Febbraio 2019

In Torino-Atalanta 2-0, altra prova da applausi di Emiliano Moretti: titolare per l’infortunio di Djidji, il difensore non tradisce. Mazzarri: “Atleta pazzesco”

Quattro gare consecutive da titolare, un ritorno da leader nella difesa del Torino. Per Emiliano Moretti il momento è sempre d’oro, perché lo smalto di un tempo con l’età si è fatto pure più affidabile e la professionalità non lo ha mai abbandonato. Nemmeno a 37 primavere suonate, nemmeno dopo 590 partite in carriera. Ma torniamo per un attimo al minuto 6 di Toro-Atalanta: batti e ribatti sulla trequarti, il pallone lo prende proprio il numero 24 che si fa beffe di compagni, avversari e carta d’identità, partendo da solo e giungendo al limite dell’area, dove solo lo sgambetto di Castagne riesce a fermarlo. Una giocata di coraggio e personalità. Che segna l’inizio di un altro pomeriggio da applausi.

Moretti, grande prova in Torino-Atalanta: altro clean sheet

In difesa non sbaglia un colpo. Sempre nel primo tempo è bravo a chiudere in scivolata una percussione insidiosa di Pasalic che poi, timido, prova ad avanzare qualche protesta all’indirizzo di Orsato: Moretti coglie e va faccia a faccia con il nerazzurro, convincendolo alla fine a confessare la regolarità dell’intervento. Non ammette questi giochi di furbizia, il Moro (come molti tifosi granata l’hanno ormai battezzato), che in campo come fuori ha fatto del fair play uno stile di vita. Intanto i dati mostrano una crescita spaventosa nelle ultime gare: quattro da titolare, si diceva in apertura, senza gol al passivo per il Toro.

Senza Djidji, la certezza è Moretti. Mazzarri: “Il segreto è la sua vita perfetta”

Una certezza per Mazzarri, privato dell’infortunato Djidji ma mai spaventato dalla sua assenza. “Tanto c’è Moretti”, e allora tutti tranquilli. Gli elogi al suo difensore, WM non li risparmia: “Un professionista, atleta pazzesco. Il segreto è la sua vita perfetta, si allena da Dio”, perciò di dubbi il tecnico non ne ha avuti quando in estate si trattava di scegliere se trattenerlo o meno in granata. Mai uno sgarro, mai una parola fuori posto o un pomeriggio al Filadelfia vissuto senza concentrazione. E i risultati in campo si vedono eccome. Sul futuro meglio non interrogarsi. Perché il chiodo a cui appendere gli scarpini, adesso come adesso, sembra davvero lontano. Il Torino ringrazia e continua a godersi un Moretti infaticabile.

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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)

Un’altro grande uomo..da tenere anche dopo in società….però ricordo bene i commenti dopo gli ultimi 2 rinnovi…..dopo che si fece male l’ultima volta….vabbè..tutto normale….

giagnoni
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giagnoni

Persone così dovrebbero restare in società, una volta finita la carriera agonistica. I presidenti devono capire che le grandi organizzazioni non crescono (solo) con gli yesmen, ci vogliono anche e soprattutto uomini intelligenti e retti. Il Toro potrebbe essere una grande organizzazione, con centinaia di dipendenti e un assetto di… Leggi il resto »

madde71
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madde71

difficile darti torto

rotor
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rotor

Grande persona e giocatore ancora valido,una persona cosi’ e’ imperdibile e a fine campionato va inserito nei quadri societari,con una funzione operativa e non solo simbolica.