L’attaccante senegalese ha offerto buone prestazioni nelle ultime uscite: contro i friulani, però, sembra pronto il rientro del Gallo. E il tecnico studia le soluzioni…

Due gol in quattro partite, entrambi in casa, prestazioni in netto crescendo. Qualcosa, nella testa e nei piedi di M’Baye Niang è davvero cambiato. Dai fischi copiosi che a Ferrara avevano salutato la sua uscita dal campo, dopo l’ennesima prova con il freno a mano tirato, ai 72’ grintosi di Genova (“Quanto l’ho tolto sembrava volesse rimanere in campo”, ha detto Mazzarri nel dopogara) che avevano fatto seguito agli applausi del “Grande Torino” nella sfida contro il Benevento: il miglioramento dell’ultimo mese e mezzo è apparso evidente. E ha pesato sulle sorti del Toro. Su di lui, infatti, è ricaduta la responsabilità del nuovo attacco di Mazzarri, nato senza la certezza Belotti e bisognoso fin da subito di dare un segnale ad un ambiente in rivolgimento. I segnali sono arrivati, otto punti in quattro gare, così come il grande contributo di Niang.

Nell’ottimo punto conquistato Marassi, è servito il miglior Viviano per fermare il senegalese che ha sfiorato pure il gol capolavoro con un colpo di tacco sottomisura respinto solo dal piede del portierone blucerchiato. Il 4-4-1-1 granata che lo vedeva come unico riferimento avanzato non gli ha impedito (semmai il contrario, lo ha agevolato) di svariare su tutto il fronte offensivo, in costante dialogo con un Falque in serata di grazia. Poi, a venti dalla fine, era arrivata l’attesa staffetta con capitan Belotti. Già, il Gallo. Il bomber granata è rientrato ormai a pieno regime, sebbene con qualche ruggine ancora da grattare via, e si candida per una maglia da titolare già contro l’Udinese.

E Niang? Mazzarri ha riflettuto nel corso di questa settimana per cercare la soluzione giusta al dilemma attacco. L’ex Milan, a questo punto, sta vivendo un doppio ballottaggio: per un posto al centro, ma Belotti è favorito, o per un posto al fianco del numero 9 (nel tridente o in un attacco a due). Con WM, ormai è chiaro, l’equilibrio tra gli uomini a disposizione e le varianti tattiche è sempre la chiave per leggere nel modo giusto ogni sfida. Da vedere adesso come il momento di crescita vissuto da Niang peserà sulla bilancia delle scelte. Per la sfida contro l’Udinese, il tecnico potrebbe sorprendere ancora.


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Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
4 anni fa

Tecnicamente qualcosa ha senza dubbio, ma per me e’ un sopravvalutato assoluto. A quelle cifre c’e’ di meglio in giro ma bisogna anche conoscerli, vero petracchio? Stai fermo lascia stare il gommone che tu vai solo a Cipro..la piu’ che schiappe non ci sono.

Pedrix (Giorgia2004)
Pedrix (Giorgia2004)
4 anni fa

Ha fatto una notte in bianco per l’incazzatura al momento del suo arrivo. Ora mi sono abituato…Ci si abitua a tutto agli arbitraggi degli arbitri gobbi anche quando le merde non giocano, ai giornalisti di Sky e ai giornalisti a libro paga in genere e quindi Mbaye è chiaramente solo… Leggi il resto »

LoviR53
LoviR53
4 anni fa

Concordo con @tric e @giancarlo ….è migliorato, ma è ancora lontano dall’essere un “centravanti” e forse non lo sarà mai. Lo vedrei bene come seconda punta insieme al gallo che è più “centravanti”, anche perchè a me piace di più il modulo a 2 punte e ritengo che, se si… Leggi il resto »

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