Con Nicola il Torino attacca di più e meglio: tra Benevento e Atalanta i dati dimostrano la crescita. E il confronto con Giampaolo è impietoso

Il Torino si riscopre squadra d’attacco. Le nove occasioni – e le tre reti – contro l’Atalanta hanno accontentato Davide Nicola: La quantità di produzione di gioco e di occasioni da gol in tre partite è stata elevatissima. Ci siamo riusciti anche oggi a Bergamo contro una squadra dall’identità precisa, con un grande allenatore e giocatori importanti. Da quando è arrivato in granata, il tecnico di Vigone ha lavorato sin da subito per migliorare i dati della produzione offensiva. Riuscendoci. E non ci sono solo i sei gol segnati (due ciascuno per Belotti e Zaza, uno a testa per Bremer e Bonazzoli) a testimoniarlo. Ma anche altri indicatori utili.

Come è cresciuta la produzione offensiva con Nicola

A partire dai dati di tiri in porta e occasioni da gol. Nel grafico 1 li abbiamo incolonnati per ciascuna delle ultime otto partite giocate dal Toro: le tre di Nicola (Benevento, Fiorentina e Atalanta) e le precedenti cinque di Giampaolo. Con l’eccezione della trasferta di Parma, è evidente come la svolta in panchina abbia portato ad un miglioramento. I tre ultimi pareggi hanno fatto registrare statistiche in media superiori rispetto a quelli delle altre uscite.

Grafico 1 (fonte: elaborazione Toro.it su dati Lega Serie A e Understat)

Torino, i dati degli Expected Goals da Benevento in poi

Già nel grafico 1 abbiamo utilizzato il parametro degli Expected Goals (xG), che misura la qualità delle occasioni create: sulla base di un modello statistico complesso esprime la quantità di gol che una squadra avrebbe potuto segnare tenendo conto, appunto, di come ha tirato verso la porta avversaria. Con Nicola è migliorato anche questo dato. A Benevento era stato di 1,45 (ovvero il Toro ha creato i presupposti per segnare meno dei due gol che ha effettivamente segnato), contro la Fiorentina di 2,16 e contro la Dea di 2,8. Basti pensare, invece, che in tre delle ultime cinque gare di Giampaolo (Spezia, Milan e Napoli) la squadra non aveva mai raggiunto la quota di 1,0 xG, cioè non aveva costruito conclusioni che a livello statistico facessero presagire almeno un gol.

Nicola migliora i numeri di Giampaolo

Nicola è insomma stato in grado, applicando un gioco più verticale, di dare al Torino un modo più efficace per attaccare la porta avversaria. Allarghiamo lo sguardo, allora. Nelle prime dieci partite di questa Serie A, il Toro ha segnato tanto (17 gol), ma concretizzando più di quanto creato (solo 12,83 xG). Insomma: a Belotti e compagni il pallone entrava in rete più di quanto la qualità della manovra e dei tiri facesse presupporre. Poi la frenata: dall’11^ alla 18^ giornata i granata sono andati in gol 9 volte (7,95 xG). E con Nicola? Sei reti, come detto, e 6,41 xG totali. Decisamente ben altri numeri (li riassumiamo nel grafico 2). Insomma, anche da questo emerge come al Toro il cambio abbia fatto bene. Ma adesso serve vincere, per lasciarsi alle spalle – con una più ampia distanza – la zona retrocessione.

Grafico 2: gli xG per 90′ per fasi del campionato (fonte: elaborazione Toro.it su dati Understat)
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ultimo aggiornamento: 08-02-2021


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Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE) (@vanni)
9 mesi fa

Tutto bello, ma Nicola è sotto tabella caino: 3 punti invece di 4,5.

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T9
T9 (@t9)
9 mesi fa

Bravo Vanni, ben detto. A dirla tutta più che sotto la “media Caino”, che sarebbe il meno, è sotto la “media salvezza”. E’ chiaro che adesso si respira tutta un’altra aria e sembra esserci più fiducia da parte di tutti, ma la cosa più importante non è ancora cambiata. Si… Leggi il resto »

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