La media punti, per ora, non gli garantisce la permanenza al Torino: ma Davide Nicola pensa alla salvezza e a nient’altro. E Cairo riflette

Tre punti da qui alla fine del campionato potrebbero bastare al Torino per arrivare alla salvezza. Ne serviranno di più a Davide Nicola, invece, per raggiungere quella media punti di 1,5 a partita che gli garantirebbe l’automatico rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione. Attualmente il tecnico ha collezionato 22 punti in sedici gare, dovrebbero arrivarne altri otto per strappare il prolungamento senza passare per una trattativa. In La Matematica è Politica, Chiara Valerio ci dice che studiare matematica “significa introiettare l’idea che le regole esistono” ma pure che “quando – giustamente talvolta – [esse] si infrangono, vengono sostituite da un altro sistema di regole”. Oltre il numero posto come clausola c’è un sistema di motivi che, se a fine stagione si sarà evitata la B, ha come unica soluzione possibile la permanenza di Nicola sulla panchina granata.

L’allenatore ha parlato del suo futuro prima di Torino-Milan

Anche Cairo sta iniziando, da giorni, a ragionare sul fatto che il suo tecnico si sia meritato di restare. A prescindere. Il presidente del Toro ha comunque evitato di fare pubbliche dichiarazioni in proposito, la stessa linea che sta seguendo l’allenatore. Sollecitato sull’argomento alla vigilia della gara contro il Milan, ha risposto nei termini ormai noti all’ambiente: “Se ci sarà una possibilità di partire dall’inizio (sottinteso: con il Torino, la prossima stagione) arriverà per ciò che faremo adesso”. Tradotto: vediamo di arrivare in fondo nel modo migliore e centrando l’obiettivo, poi si vedrà.

Eccolo, di nuovo, quell’obiettivo: la salvezza. Da inseguire, nello stile di Nicola, con “quella maledetta convinzione in ciò che si sta facendo”, ovvero con la forza di volontà che lui ha ravvivato in una squadra smorta dopo un anno di declino. Non è misurabile con un computer, dice il tecnico, ma paradossalmente è più sotto controllo di tutto il resto, che invece sfugge e cambia di secondo in secondo, come una partita di pallone. Per questo, Nicola non vuole nemmeno guardare le tabelle né il calendario delle concorrenti (Benevento, Spezia e Cagliari su tutte): vuole che il Toro se la giochi contando solo sulle proprie forze.

Così come lui insegue la sicurezza della A e nient’altro, per ora: perché il rinnovo, come una partita di pallone, non è pienamente sotto il suo controllo. Lo si può avvicinare con il lavoro e i risultati di oggi, ma sta nel domani e dunque, dice Nicola, tanto vale non pensarci. Intanto i suoi si giocano tanto già stasera, prima dei match point contro Spezia e Benevento intervallati dal recupero contro la Lazio, ma agli incroci decisivi ci arrivano “sereni ed affamati”. Sarebbero stati spenti e spaventati, forse, senza quella maledetta convinzione.

Davide Nicola, head coach of Torino FC, reacts during the Serie A football match between Torino FC and Juventus FC. The match ended 2-2 tie.
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ultimo aggiornamento: 12-05-2021


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Alexander 84
Alexander 84
5 mesi fa

Con rispetto parlando la conferma di Nicola sarebbe solo un palliativo per l’ormai avvilito tifoso granata che si accontenterebbe (tra lo schifo generale) di avere almeno un “cuore granata” in panchina ma tra meno di un anno se ci va bene lotteremo a metà classifica con Bologna e Udinese se… Leggi il resto »

oguro65
oguro65
5 mesi fa

Se resta la coppia cairo-vagnati, il problema più urgente del Toro non è certo l’allenatore….

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
5 mesi fa
Reply to  oguro65

vero anche questo
Ma se l’allenaore riesce almeno a indirizzare bene dove spendere i pochi denari a disposizione, qualcosa succede

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
5 mesi fa

Se arriva alla salvezza, merita la riconferma. La meritava anche Longo in verità. E visto chi è arrivato al suo posto, posso tranqullamente dire che non avrebbe fatto peggio del “maestro” di esoneri

Troposfera Granata
Troposfera Granata
5 mesi fa

Longo, no, non ha fatto niente di eclatante, anzi, una media punti da retrocessione.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
5 mesi fa

Bisogna sempre vedere il punto di partenza
Squadra disastrata, ma soprattutto ammutinata. O parte di essa,ovviamente

Alexander 84
Alexander 84
5 mesi fa

Noi granata purtroppo siamo talmente abituati alla 💩 che ci siamo scordati il gusto della cioccolata: sembra esitano solo allenatori inetti stile Giampaolo o da terza categoria stile Longo. Io in serie A vedo parecchi allenatori validi tipo De Zerbi, italiano, Juric ma gente di questo calibro da noi non… Leggi il resto »

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