A poche ore dal debutto al Mondiale, Marcus Pedersen racconta l’emozione di giocare una Coppa del Mondo

A poche ora dall’inizio del Mondiale della Norvegia, Marcus Pedersen ha raccontato le sue emozioni. Questa notte la sfida con l’Iraq, mentre le prossime saranno contro Francia e Senegal. Di seguito le parole di Pedersen:

“Non ho mai giocato un Mondiale ma ho sempre sognato di giocare un Mondiale fin da quando sono ragazzino e oggi per fortuna ho l’opportunitĂ  di giocare. Sono entusiasta perchĂ© è la prima volta per me, ma anche la prima volta per la Norvegia in molti anni.

Pedersen ha poi anche raccontato di essere giĂ  pronto per la partita con la Francia, una delle grandi favorite per la vittoria finale, soprattutto per sfidare i campioni francesi.

Abbiamo la Francia nel girone quindi penso che quelli contro cui voglio giocare siano Dembele o Mbappe, sarebbero sicuramente un bel test.

Marcus Pedersen of Torino FC in action during the Serie A football match between Torino FC and Bologna FC.

Pedersen ha poi terminato il suo discorso con le seguenti parole:

Spero che questo torneo possa riportare il calcio e le persone insieme come dovrebbe essere, è una delle cose che trovo piĂą importante da raggiungere come giocatore. Quindi si, non saprei come descriverlo, incredibile”

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ultimo aggiornamento: 16-06-2026


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6 Commenti
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Scin{[Scin(Scin)]}
24 giorni fa

Io invece sono 21 anni che sogno di avere un Presidente.

aroundmidnight
aroundmidnight
24 giorni fa

Ho visto poche partite live di questa xairese. Ma pedersen era l’unico che correva. Dileggiare lui lo trovo banale nel dileggio complessivo. E intanto lui è al mondiale.

Berggreen
24 giorni fa
Reply to  aroundmidnight

Il calcio non è solo corsa,quello è un altro sport. Quest’ anno ha fatto un gol e un assist, che era un tiro in porta.Al mondiale ci sono andati pure Barone e Selvaggi.

Last edited 24 giorni fa by Berggreen
oroToro
23 giorni fa
Reply to  Berggreen

… un “gol” e un assist in due anni e mezzo …

oroToro
23 giorni fa
Reply to  aroundmidnight

Lo si dileggia per il gioco non per l’impegno.
Se il gioco fosse il 10% dell’impegno sarebbe un top-player.
ResterĂ  un flop-player, anche ai mondiali.

Berggreen
24 giorni fa

Continua a sognare

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