Pellegri non segnava dal 6 dicembre 2020, in A dal 2017: al Torino vuole rinascere. E Juric in lui ha fiducia

Sarà che affrontava la Lazio, alla quale nel 2017 – maglia del Genoa indosso – aveva segnato una doppietta quando di lui ancora si parlava come del bimbo d’oro del calcio italiano (furono gli ultimi suoi gol in Serie A prima dell’espatrio), sarà che gli era rimasto in testa quel gol solo sfiorato nella partita contro il Milan. Fatto sta che quando Pietro Pellegri è entrato dopo l’intervallo per sostituire Andrea Belotti aveva una voglia matta di correre, magari esultando. Undici minuti dopo, ci è riuscito. Angolo di Rodriguez – perfetto, non il primo tra l’altro – rincorsa e incornata del 64, che ha immobilizzato Strakosha prima di partire ad ampie falcate verso la panchina, con un sorriso che trasudava rinascita.

Pellegri non segnava dal 6 dicembre 2020

Basta una data, per capire quanto vale questo gol per Pellegri: quello prima l’aveva segnato il 6 dicembre 2020, in un Lille-Monaco nel quale ebbe il lusso di farsi assistere da Cesc Fabregas, depositando in rete l’inutile 1-2. Fu il secondo e ultimo gol della sua avventura in Ligue 1, durata un triennio e costellata da infortuni e delusioni.

Al Torino, Ivan Juric sta provando a recuperarlo anche per senso di responsabilità. Il tecnico lo fece esordire in Serie A quando aveva 15 anni e 280 giorni. Ci aveva visto qualcosa di grande, in quel ragazzetto della Primavera del Genoa. Osservarlo da lontano mentre cadeva in un vortice di fragilità, alla soglia dei vent’anni, deve averlo convinto – a gennaio – a riprenderselo per capire quanto c’era ancora di quell’adolescente talentuoso, pur devastato da mesi e mesi di infermeria. In granata si è fermato due volte: febbre e contusione al ginocchio. Poca roba, e sentirgli dire “adesso fisicamente sto bene” dopo il pari contro la Lazio è già un buon punto di partenza.

In Lazio-Torino il gol e un errore, nel finale

In questo momento Pellegri – e chi scrive di Pellegri – può parlare di come gioca a calcio, e non è poco. E così, oltre al gol, nella notte dell’Olimpico c’è un errore da matita rossa: una palla persa, sanguinosa, poco prima che Milinkovic-Savic riuscisse a mettere l’assist decisivo sulla testa di Immobile. Bastava un passaggio in più, laterale, e magari il Toro sarebbe riuscito a prendersi la vittoria che proprio lui aveva indirizzato. Al fischio finale, si è preso i rimproveri di Paro – in panca al posto di Juric -, ma anche un “bravo” da conservare per il futuro. “Deve crescere su certe cose”, ha commentato poi a microfono aperto il vice allenatore del Toro.

Sì, perché fino a lì Pietro aveva tenuto botta e mostrato di sapersi destreggiare con il difensore addosso. Da qui in poi, c’è un finale di campionato in cui dovrà guardarsi dal rientro di Sanabria. Rimbombano, però, quelle parole di Juric prima del Milan: “Spero di dargli delle occasioni nelle prossime partite, in allenamento fa ottime cose”. L’allenatore del Toro è uomo di parola: Pellegri avrà altre chance, fisico permettendo.

Pietro Pellegri
Pietro Pellegri
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ultimo aggiornamento: 17-04-2022


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Cup
Cup
1 mese fa

Ha segnato come il miglior Belotti è ha perso palla come il peggior Verdi, bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Vista l’età voglio essere ottimista, ma è un giocatore a cui, oltre a sperare che gli infortuni non lo falcidino più, ci vuole una stagione da secondo dietro qualcuno da… Leggi il resto »

eugenio morosini
eugenio morosini
1 mese fa
Reply to  Cup

Analisi perfetta, complimenti !

Immer
Immer
1 mese fa

Dopo 5anni un goleador, adesso non facciamogli un contratto ds 5 anni dopo un goal in serie A

eugenio morosini
eugenio morosini
1 mese fa
Reply to  Immer

Purtroppo il più recente errore gestionale della tipologia da te citata effettuato dalla Società granata è stato l’ingaggio di Simone Zaza durante l’estate del 2018. Tale scellerato ingaggio dal Valencia del mediocre, naturalmente utilizzo un eufemismo, attaccante lucano fu opera dell’ex Direttore Sportivo Petrachi, il quale nella specifica circostanza non… Leggi il resto »

odix77
odix77
1 mese fa

penso però che scommettere a 5-6 milioni su un giovane alla pellergi sia un film molto differente dai soldi buttati per zaza….

eugenio morosini
eugenio morosini
1 mese fa

Il ragazzo è dotato di bona tecnica individuale, tuttavia il processo di crescita individuale é in divenire. Ieri sera all’ingresso in campo all’inizio del secondo tempo Pellegri ha dimostrato massima determinazione e feroce caparbietà nella ferma volontà di mettersi in evidenza. Da queste componenti psicologiche scaturisce la rete del vantaggio… Leggi il resto »

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