Peres: "Grazie Toro, ma la Roma era una possibilità di crescita"

Peres: “Grazie Toro, ma la Roma era una possibilità di crescita”

di Giulia Abbate - 18 Febbraio 2017

L’ex granata Bruno Peres alla vigilia del match tra Roma e Toro: “Non ho chiesto di andarmene, è semplicemente arrivata l’opportunità”

Manca poco alla sfida di domani tra Roma e Torino e proprio alla vigilia del match è l’ex granata Bruno Peres a lasciare le prime dichiarazioni. A Tutto Sport, infatti, commenta così il suo passato granata e soprattutto il suo presente alla Roma: “Tra le due città, quella che somiglia di più a San Paolo è certamente Roma. È un po’ caotica, c’è il traffico, qualche buca di troppo nelle strade ma la gente è calda, mi piace. I romani sono simili ai brasiliani. Certo, uscire non è facilissimo, è una piazza diversa da Torino dove comunque mi sono trovato benissimo. Sono il primo a sapere che ho ancora tanto da dare. Qui è più difficile, c’è più pressione. Spalletti mi sta aiutando molto e presto credo che tornerò il Bruno di Torino. Ventura mi ha insegnato tanto, facendomi capire cosa sia il calcio italiano, soprattutto a livello tattico. Con Spalletti ho ancora tanto da fare e imparare. Mi fa vedere tante cose, è sempre lì a farmi capire che non devo mollare. E’ un maestro di calcio”.

Ma ad interessare maggiormente è soprattutto la questione legata al suo passaggio alla Roma: “È nato tutto all’improvviso, non sapevo nulla. Bernardo, il mio procuratore, continuava a dirmi di allenarmi bene, che al momento giusto avrei saputo. E così, l’ultimo giorno del ritiro con il Torino mi dice: ‘Stai attento che domani succede qualcosa’. Io vado a dormire e la mattina dopo mi trovo 50 telefonate perse sul cellulare. Mi sono messo anche paura. Mi sono detto, chi è morto? Lo chiamo e lui mi fa: ‘Louco (matto, ndc) vestiti e vai all’aeroporto, ti aspettano a Roma per firmare il contratto’. Non volevo crederci. L’accordo con Cairo? C’era una promessa da parte del Torino. Dopo che ho rinnovato, il presidente Cairo mi disse: ‘Come abbiamo fatto con Darmian, ci comporteremo con te’. Ossia, se fosse arrivato qualcosa di buono per me, sarebbe stato preso in considerazione. Non sono io che ho chiesto di andarmene, è semplicemente arrivata questa opportunità. È chiaro che quando l’ho saputo, sono stato felice. Al Torino sono stato benissimo, ringrazio tutti, ma la Roma era una possibilità di crescita professionale che non potevo lasciarmi sfuggire”.

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Gianky1969
3 anni fa

Bruno Peres= gol al derby nello stadium ammutolito, meravigliosa emozione.
Buttata nel cesso al 94° dalla sanguinosa palla persa da Benassi (che era una giovane promessa…… e lo è ancora), gol di Pirla.

Tutto il resto è la solita storia di promesse ,di ali tarpate e di soldi cairioti

marjanovic (C AI ROtto i coglioni !)
marjanovic (C AI ROtto i coglioni !)
3 anni fa

vorrei sapere quando il toro quando l’ha comprato di chi era il cartellino di peres.
di solito sti brasil son di proprietà di fondi, procuratori, fratellli e cugini (vedi vicenda neymar)
e di solito ogni 2 anni cambiano squadra…

paolo 67 (tabela)
tabela
3 anni fa

Ehhhh bella domanda , in Brasile sapere chi detiene il cartellino è un mistero , Bruno giocava nel Santos da un paio d’ anni e ti posso dire che nn era nessuno è stata proprio una scoperta e nn saprei di chi fu il merito, nel 2014 ci vivevo in… Leggi il resto »

T
T
3 anni fa

Dal suo punto di vista, quello del professionista, tutto giusto e inopinabile. Dal punto di vista del tifoso, viene da chiedersi perché si continui a nutrire tanta passione in sta farsa chiamata calcio. Perché il vero problema è perché un giocatore debba considerare un salto di qualità irrinunciabile andare alla… Leggi il resto »