Pallino di calciomercato per Mazzarri, ora Roberto Pereyra è inamovibile nel centrocampo dell’Udinese. E con Giampaolo…

Nell’estate 2018, per sua stessa ammissione, Roberto Pereyra finì nel mirino del Torino. Mazzarri mi avrebbe voluto”, disse poi a sessione ormai chiusa. I granata, in quel calciomercato, si fermarono di fronte alle esose richieste del Watford. Cairo e Petrachi non andarono a fondo, nella trattativa. E a centrocampo portarono al suo posto due rinforzi: Soriano e Meité, l’uno separatosi dal Toro già nel gennaio successivo, l’altro ancora altalenante nelle prestazioni. El Tucumano, trequartista e mezzala di qualità, non sparì dai radar granata. Che ci riprovarono nei primi mesi del 2019: era l’argentino, una delle alternative per dare a WM quella “ciliegina” cercata dal presidente e poi trovata a Napoli. Solo i mesi successivi, avrebbero fatto ricredere l’ambiente sulla scelta, ricaduta su Simone Verdi.

Titolare nell’Udinese: a Giampaolo avrebbe fatto comodo

Ora Pereyra gioca (di nuovo) nell’Udinese, che lo ha preso in estate giovando della buona fratellanza con il Watford, l’altro club della famiglia Pozzo. E il Toro se lo ritroverà di fronte sabato alle ore 18, con qualche rimpianto. Sì perché se per Mazzarri l’ex Juventus sarebbe stato un innesto gradito, per Giampaolo avrebbe potuto essere una pedina cruciale. Che nel 4-3-1-2 manchi tuttora un trequartista di ruolo (Lukic è un ottimo adattato) lo si è infatti detto e scritto sin dall’ultimo giorno di mercato, quando Vagnati mancò – per responsabilità non solo sue – il colpo Ramirez. E’ lecito chiedersi, allora, cosa sarebbe questa squadra con un Pereyra in più. Non più forte, forse, ma più completa. Indubbiamente.

Roberto Pereyra, Udinese
Roberto Pereyra, Udinese
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ultimo aggiornamento: 10-12-2020


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