In panchina per 90′, a Bologna Juric ha lanciato un messaggio a Pjaca: deve tornare decisivo. In ballo c’è il riscatto

Gli manca la continuità è uno tra i tic verbali più ricorrenti in chiunque parli di calcio, calciatori e affini. È una sentenza, spesso preceduta da premesse concilianti, del tipo: “Ha talento”, “È bravo, ma…”. Ma. Nel Torino, per anni, il rappresentante più celebre della categoria dei discontinui di qualità è stato Adem Ljajic. Ma ogni rosa, di ogni stagione, deve avere almeno un giocatore che, nei discorsi di tifosi e addetti ai lavori, diventi con il procedere delle partite quello che “ah, se avesse la continuità”. Ecco, nel Toro versione 2021/2022, quel giocatore è – più di altri – Marko Pjaca: tre gol in stagione, l’ultimo a dicembre, nove partite da titolare, dieci da subentrato, nelle ultime cinque ha giocato due volte dall’inizio e in altrettante partite è rimasto seduto in panchina per 90′. Gli è successo a Bologna, ad esempio, nel deludente 0-0 che ha osservato senza poter provare a cambiare le cose.

Le parole di Juric prima di Bologna: “Stagione sfortunata”

C’è un momento in cui quel tic verbale – il gli manca la continuità – viene sdoganato, smette di essere il “non ci sono più le mezze stagioni” del calcio e acquisisce credibilità: quando a usarlo è un allenatore parlando di un suo giocatore. Ivan Juric, proprio prima della trasferta contro il Bologna, ha parlato così di Pjaca: “La sua stagione la considero sfortunata, ha avuto alti e gli capitava l’infortunio, poi bassi, poi il Covid e problemi col ginocchio che non sempre gli ha impedito di trovare la continuità giusta”. Improvvisamente, il discorso sulla discontinuità prende concretezza, quando trova delle cause certe: il lungo infortunio muscolare di settembre e ottobre, il Covid, i nuovi problemi al ginocchio di inizio febbraio che lo frenano ancora adesso.

Poi il messaggio a Pjaca, che rischia: il Toro riflette sul riscatto

Fatto sta che, a Bologna, Pjaca è rimasto fisso in panchina. Nonostante il contesto fosse talmente equilibrato da poter richiedere qualche cambio per dare una scossa alla squadra, Juric lo ha lasciato fuori. Ha fatto solo una sostituzione, e alla fine: Sanabria per Belotti, minuto 85. E basta. Un messaggio poco incoraggiante, per il croato e gli altri che sono rimasti fuori (Ansaldi, Aina, ma pure Linetty). Evidentemente, Juric non ha ritenuto che chi era in panchina potesse cambiare il corso del match.

Sette giorni prima del “Dall’Ara”, Pjaca giocava da titolare contro il Cagliari, ricavando una prova incolore. L’11, da qualche tempo, non incide più. Ha smesso di essere quel giocatore che, in altri momenti della stagione, tirava fuori il coniglio dal cilindro, anche quando giocava poco. Nel 2022 è stato più un punto interrogativo che altro, e questo non ha potuto far altro che mettere in discussione il suo riscatto dalla Juventus: il Toro dovrebbe pagare 6 milioni, a fine stagione, per acquisirlo a titolo definitivo. Questo, inevitabilmente, induce a delle riflessioni. Non è detta l’ultima parola, però, perché la narrazione dei talentuosi ma discontinui è piena di momenti in cui la continuità, sempre passeggera, a un certo punto arriva. Ecco, Pjaca spera che giunga, prima di maggio, il momento in cui, accanto al suo nome, si dica la frase “adesso che ha trovato continuità vedrete…”. Ne va del suo futuro al Torino, mica poco.

Marko Pjaca
Marko Pjaca
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ultimo aggiornamento: 09-03-2022


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ardi06
ardi06
2 mesi fa

Il paragone con ljajic non regge proprio, Adem fece per due anni molti gol e molti assist, pjaca?

granatadellabassa
granatadellabassa
2 mesi fa

Con ingaggio ragionevole e sconto sul cartellino, può restare. Non dimentichiamo che ci servono 4 trequartisti e chiaramente non puoi pensare di avere 4 fenomeni. Poi, al momento, l’unico trequartista di proprietà è Seck.

thethaiman
thethaiman
2 mesi fa

Paragonare Ljaijc a Pjaca ne serve di fantasia.

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