Il protocollo del Politecnico di Torino sulla ripartenza sport in sicurezza

Tamponi e mascherine per i giocatori: il protocollo del Politecnico per lo sport

di Giulia Abbate - 28 Aprile 2020

Il Coni ha consegnato al Ministro Spadafora il protocollo del Politecnico di Torino “Lo Sport riparte in sicurezza”: ecco cosa prevede

Distanziamento sociale, mascherine, guanti e ogni tipo di precauzione possibile per evitare che la curva del contagio torni a rialzarsi: linee guida che non rappresentano solo le basi della Fase 2 lanciata dal Governo ma anche i presupposti su cui si fonda il protocollo stilato dal Politecnico di Torino per la ripresa dello Sport. Tutti gli sport: quelli individuali, di più facile gestione, e quelli di squadra come il calcio che presentano indubbiamente un più elevato rischio contagio. Per questo motivo, al rientro in campo, i giocatori dovranno sottoporsi ad un rigidissimo “modus operandi” che possa garantire la tutela della loro salute, dei loro famigliari e di tutte le persone che ruotano attorno alle squadre. E allora ecco che, oltre alle porte chiuse e ai ritiri blindati di cui già si era parlato nelle settimane scorse, alla ripresa delle attività calcistiche si dovranno effettuare tamponi 48 prima di ogni gara e i giocatori seduti in panchina dovranno necessariamente indossare la mascherina.

“Lo sport riparte in Sicurezza”, ecco il protocollo del Politecnico di Torino

Tamponi e mascherine, tuttavia, sono solo alcune delle misure indicate nel protocollo “Lo Sport riparte in Sicurezza” stilato dal Politecnico di Torino e consegnato oggi dal presidente del Coni Giovanni Malagò nelle mani del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Oltre 400 pagine nelle quali vengono evidenziati e studiati i fattori di rischio delle 387 discipline sportive che fanno parte del Coni e del Comitato Italiano Paralimpico.

In particolare, il protocollo consentirà ai vari enti sportivi coinvolti di procedere ad un’autovalutazione che non tenga conto solo dell’attività svolta e delle sue specifiche particolarità ma anche dal personale che opera, dell’organizzazione di queste attività e dei siti (di allenamento e di gara) in cui le attività sono svolte.

Ripresa dello sport, sarà il Governo a decidere

Il report, inoltre, è anche integrato con un ulteriore documento, un protocollo di screening ad hoc elaborato dalla Federazione Medico Sportiva Italiana che mira a sostenere con raccomandazioni mediche precise la ripresa degli allenamenti.

Tuttavia, nonostante l’indubbia importanza del Protocollo stilato dal Politecnico di Torino, lo sport dovrà comunque aspettare il via libera del Governo. Come più volte confermato da tutte le parti interessate, infatti, sarà proprio il Governo a decidere i modi e i tempi della progressiva ripresa degli allenamenti e delle gare nelle differenti discipline sportive (qui quello che prevede il decreto ministeriale sulla Fase 2).