Rimborso biglietti per partite a porte chiuse, il regolamento dei club

Porte chiuse, il rimborso dei biglietti non è (sempre) previsto: come funziona il regolamento

di Veronica Guariso - 25 Febbraio 2020

Con la scelta di disputare le prossime sfide a porte chiuse per il coronavirus, molti club non rimborseranno i biglietti. Il Torino lo farà

L’emergenza Coronavirus costringerà molti club, come comunicato ieri, a giocare a porte chiuse. Dopo il rinvio di Verona-Cagliari, Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma e Inter-Sampdoria, con gli Europei che impediscono lo slittamento di alcuni match a fine campionato, si è scelto di evitare ulteriori sospensioni delle sfide in programma, in accordo con il Governo. Il regolamento interno di alcuni club – non quello del Toro – , però, non prevede il rimborso dei biglietti in caso di porte chiuse. Proprio per alcune clausole relative alla vendita dei tagliandi alcune di queste società sarebbero state già oggetto di verifica da parte dell’Antitrust.

Il Toro risarcisce i propri tifosi, ma non è l’unico

Il club granata è infatti invece tra le squadre che si occuperanno di restituire le somme spese per biglietti ed abbonamenti (come già comunicato per Toro-Parma) se verranno disputate alcune sfide a porte chiuse, così come Bologna, Parma e Fiorentina.

Le altre squadre seguono altre politiche più limitanti: la Lazio mette a disposizione il biglietto per altri settori in caso di chiusura di una parte dello stadio, ma senza risarcimento. Il Napoli invece permette di utilizzare il tagliando per assistere alla gara e in alternativa il diritto al rimborso. Sassuolo ed Hellas invece restituiscono il denaro solo a chi ha preso il tagliando singolo e non agli abbonati. Anche il Milan risarcirà i tifosi, così come il Cagliari.

Rimborso per porte chiuse, il regolamento dei club

Diverso è invece per Atalanta, Brescia, Genoa, Inter, Juventus, Lecce, Roma, Sampdoria, Spal e Udinese, che non hanno in programma il risarcimento per i propri tifosi. Tutti i club sostengono che nel momento in cui viene scelto di acquistare un tagliando o un abbonamento, si deve correre il rischio di andare incontro ad un certo tipo di imprevisti.

Si legge per esempio, dal regolamento per la vendita dei biglietti dell’Atalanta: che con l’acquisto dei biglietti il tifoso “prende atto ed accetta che l’obbligo di giocare partite a porte chiuse, e/o eventuali chiusure di settori (e/o parte di essi), e/o l’eventuale squalifica del campo e la disputa di partite in campo neutro, disposti per Legge, regolamenti o provvedimento di autorità pubbliche o sportive, non genereranno diritto al rimborso e le spese di trasferta saranno a carico del Titolare. Nessun rimborso e nessuna spesa di trasferta saranno, in particolare, dovuti nei casi di impossibilità della prestazione per responsabilità indiretta di Atalanta, quali sanzioni inflitte a quest’ultima per comportamento dei propri sostenitori (a titolo meramente esemplificativo, per chiusura di settori del Gewiss Stadium di Bergamo disposta dalla giustizia sportiva)”.

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claudio55
claudio55
8 mesi fa

Quindi il grande Percassi, idolo di molti sfaccendati qui dentro, lo mette nel didietro ai sostenitori della propria squadra, complimenti.

urto (andrea)
urto (andrea)
8 mesi fa
Reply to  claudio55

sei proprio solo un deficiente o un abile mistificatore

Marco
Marco
8 mesi fa

CAIRO VATTENE

Ultrà
Ultrà
8 mesi fa

per fortuna…il rimborso viene concesso…non bisogna chiamare…Longo&Asta…