Rincon, leader sperduto: il Torino ha perso il suo Generale

Rincon, leader perduto: al Toro (per ora) manca il suo Generale

di Giulia Abbate - 29 Giugno 2020

Tre partite, tre prestazioni in totale ombra: alla ripresa del campionato Tomas Rincon è tra i calciatori granata che finora ha più faticato

Durante la pausa forzata ci siamo rigenerati e c’è stata una presa di coscienza di quello che possiamo valere” – con queste parole Rincon aveva commentato la vittoria contro l’Udinese. Parole che pronunciate da uno dei giocatori più rappresentativi del Torino, soprattutto per carattere e grinta, lascerebbero presagire una squadra consapevole, convinta dei propri mezzi, determinata a portare a casa l’obiettivo salvezza nel minore tempo possibile. E invece, non solo la squadra di Longo ha “tradito” le aspettative contro il Cagliari, ma lo stesso Rincon non è riuscito a mettere in pratica quella presa di coscienza di cui tanto aveva parlato. E, per la verità, non solo nel match contro i sardi.

Toro, che fine ha fatto El Genarl?

Già contro Parma e Udinese (qui l’intervista post partita di Rincon) quello visto in campo non è stato per nulla il Rincon capace di diventare uno dei principali punti di riferimento del gruppo guidato da Longo. Tanti, troppi gli errori madornali e spesso incomprensibili. Troppo spesso sovrastato da avversari che nei giorni migliori avrebbero dovuto faticare e non poco per superare El General. Poca, stranamente, la convinzione e la determinazione che per il granata sono sempre stati un marchio di fabbrica.

E contro il Cagliari non è stato diverso. Anche con i sardi il venezuelano non è riuscito a trovare il suo solito ritmo partita. A centrocampo la diga non ha tenuto e i mediani di Zenga hanno avuto vita fin troppo facile. Un crollo inspiegabile se si considerano il lavoro e la mentalità che il centrale ha dimostrato nei mesi di quarantena e che avrebbero dovuto riconsegnare al Toro l’uomo in grado di dare una marcia in più alla mediana di Longo.

Toro, per la salvezza serve ritrovare Rincon

Un crollo a cui il Toro dovrà non solo trovare una spiegazione ma soprattutto una soluzione. E in fretta. Se c’è una cosa emersa dalla sconfitta contro il Cagliari è che Longo non può fare a meno dell’artiglieria pesante: la scossa i granata l’hanno infatti avuta dall’inserimento di giocatori come Ansaldi e Verdi, capaci di cambiare l’inerzia della sfida, e a centrocampo il discorso non può essere diverso.

Se si vuole archiviare in fretta il discorso salvezza, Longo non può permettersi di non poter contare su quegli uomini che già in passato hanno dimostrato di poter davvero fare la differenza. Soprattutto se si considera che le prossime due avversarie saranno Lazio e Juventus. Ansaldi e Verdi si sono dimostrati pronti appena mandati in campo: adesso tocca a Rincon. Dopo tre sfide di rodaggio, giocate decisamente sottotono, il centrocampista è chiamato a cambiare marcia e rotta. Per il Toro, per la salvezza e anche per il suo futuro.

Rodrigo de Paul e Tomas Rincon in Udinese-Torino

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AT72
AT72
17 giorni fa

Al Toro manca un regista (da 15 anni..) e qualcuno che gli permetta di rifiatare.

Denis-Joe
Denis-Joe
17 giorni fa

riguardare il goal del Parma, se invece di posizionarsi a fianco di Sirigu stava al suo posto, intercettava il passaggio a Kucka. Ma i nostri centrocampisti a forza di passare la palla a Sirigu e non portarla mai avanti si ritrovano a giocare fra i pali…

Denis-Joe
Denis-Joe
17 giorni fa

IL DISASTRO GENERALE