Rincon, involuzione inaspettata: il centrocampista deve riconquistare Mazzarri

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Rincon
CAMPO, 30.12.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-GENOA, nella foto: Tomas Rincon

Crollo di rendimento per Tomas Rincon: il riscatto del cartellino è arrivato da tempo ma la permanenza al Toro dipenderà solo da lui

Soltanto poco più di tre mesi fa, Tomas Rincon viveva una serata più che importante nella sua breve carriera in granata. Il successo casalingo contro il Bologna, infatti, ha rappresentato per il centrocampista granata il raggiungimento del numero di presenze necessarie (il 50% delle partite) per far scattare automaticamente il riscatto del cartellino da parte del Toro. Indubbiamente un traguardo importante per il giocatore che, dopo un inizio di stagione altalenante nel quale ha dovuto trovare la sua giusta dimensione, ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista. Sia con il Toro di Mihajlovic sia, successivamente, con quello di Mazzarri. Non tutto, però, è rimasto uguale a quella sfida di tre mesi fa. A cambiare è stato proprio il rendimento di Rincon che nell’ultimo periodo sembra essersi trasformato nell’ombra del giocatore ammirato nella prima parte dell’anno. Anche contro l’Atalanta, partita nella quale, per la verità, a salvarsi sono stati in pochi, Rincon è risultato quasi nullo nel centrocampo granata, con una prestazione fatta di tanti errori, troppa imprecisione in fase difensiva e poca, pochissima concretezza in fase di impostazione.

Rincon, da punto di riferimento a comparsa: l’involuzione è inaspettata

Trentadue presenza su 34 partite totali: questo il bollettino di Tomas Rincon che dal suo approdo al Torino ha collezionato due sole assenze per somma di ammonizioni. Numeri che confermano quanto il centrocampista sia riuscito a conquistare la fiducia di entrambi i tecnici granata, Mihajlovic prima e Mazzarri dopo, disputando una stagione più che soddisfacente. Almeno fino ad ora. Nelle ultime uscite, infatti, Rincon è risultato non solo meno incisivo in fase di costruzione di gioco ma ha spesso fatto rimpiangere Obi che, nonostante gli infortuni che continuano a perseguitarlo, è risultato spesso più affidabile del compagno di reparto. Un’involuzione tanto grande quanto inattesa, quella del centrocampista, che adesso rischia di mettere in pericolo anche il suo futuro in granata.

Rincon, il riscatto non basta: quattro partite per convincere Mazzarri

Con quattro partite al termine della stagione, i tempi per i giocatori granata stringono: in ballo c’è la permanenza al Torino e anche per Rincon adesso è il momento di dimostrare se e quanto a Mazzarri possa fidarsi e affidarsi a lui anche il prossimo anno. Il raggiungimento della soglia di presenze e il conseguente riscatto del cartellino, infatti, non fanno di lui una sicura pedina su cui costruire il Toro del futuro. E d’altronde, il tecnico granata è stato più volte chiaro nel ribadire come tutti i giocatori siano sotto esame e si debbano guadagnare sul campo la chance di restare in granata. Proprio in quest’ottica, dunque, il calo di rendimento drastico dell’ultimo periodo potrebbe complicare notevolmente la strada a Rincon. Il tempo stringe, si diceva: il centrocampista avrà ancora 4 partite a disposizione per tornare il giocatore di inizio stagione. Se l’obiettivo è la permanenza al Toro, prestazioni come quella di Bergamano non dovranno ripetersi.

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AleGRANATAale
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AleGRANATAale

Mai piaciuto già da quando è stato acquistato , gioca ai 2 all’ora , si sbatte ma non eccelle in nessuna delle due fasi , lento e compassato , abbastanza bene a Genova , poi involuzione gia a gobboland , delusione prevedibile!

Bischero
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Bischero

Io non ci vedo nulla di male nella sua riconferma. È l unico centrocampista con un po’ di palle e personalità. Lui é un interdittore e no ha nemmeno piedi così malvagi come si dice. Ha giocato tutto il campionato ed é normale sia un po’ in debito di ossigeno.… Leggi il resto »

Lamar
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Lamar

Convergenza delle gambe al contrario. Una brutta copia di Gazzi via scio

davidone5
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davidone5

Gazzi tatticamente era un signor giocatore, sapeva sempre dare equilibrio alla squadra sopratutto in fase difensiva quando la difesa era sbilanciata. In ogni squadra è fondamentale avere un giocatore con le caratteristiche di Gazzi. Ripeto che nelle partite di calcio non bisogna guardare solo la palla ma prima di guardare… Leggi il resto »

Lamar
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Lamar

Ma di cosa stiamo parlando? Di uno che faceva 95 retropassaggi su 100 azioni. Ma per favore

GranataDentro
Ospite
GranataDentro

questo è un commento da conoscitore del calcio. rincon non vale mezzo gazzi.