Rincon, “el General” si conferma pilastro del Toro

di Andrea Flora - 7 Giugno 2019

Il pagellone / Rincon quest’anno si è confermato ancora di più pilastro del centrocampo del Torino. Mazzarri si affida al venezuelano che mai l’ha deluso

Seconda stagione in maglia granata per Tomas Rincon, seconda stagione con i colori del Torino addosso dopo aver cambiato sponda del Po, passato dalla Juventus al club di Cairo. Prima sotto gli ordini di Sinisa Mihajlovic, poi con la guida sapiente di Walter Mazzarri che ha fatto rinascere il centrocampista venezuelano capace di eguagliare la sua miglior stagione in Serie A, quella vissuta ai tempi del Genoa, dove in 33 presenze riuscì a segnare 3 gol. Un vero e proprio Rinascimento calcistico per il 31enne di San Cristobal che è diventato uno dei leader della compagine granata. Un uomo spogliatoio oltre che una risorsa essenziale per il gioco del mister che ha sempre posto in lui molta fiducia e ne è stato sempre ripagato.

Rincon, nel Torino una stagione da 7,5 in pagella

Delle 161 presenze nel massimo campionato italiano, Tomas Rincon ne ha effettuate 75 presenze con la maglia del Torino. Ne mancano 8 per eguagliare quelle con la maglia del Genoa, squadra con cui ha giocato di più in Serie A. Quest’anno Rincon è riuscito a prendere in mano le chiavi del centrocampo del Torino e ha guidato al meglio i suoi compagni Baselli e Meité sempre pronti al suo fianco. Uno dei migliori del suo ruolo nel nostro campionato, centrocampista verace e che non va per il sottile, infatti è uno dei giocatori che ha ricevuto più ammonizioni nel corso della stagione, e anche fuori dal campo in allenamento mette sempre il 100%: come successo con Sirigu nel caso della discussione avuta al Filadelfia.

Torino, il pagellone 2018/2019: i voti

Tomas Rincon, uno dei giocatori più temuti del Torino, un muro a centrocampo che era difficile da superare, una risorsa nello spogliatoio in grado di unire e compattare i compagni anche nei momenti più difficili della stagione. In campo dimostrazione di abnegazione e grinta, su tutte la rabbia dopo aver segnato contro la Roma per spingere i compagni verso la rimonta. Nessun infortunio nel corso della stagione e solo 4 volte lontano dal terreno di gioco: tre per squalifica e una sola perchè tenuto in panchina da Mazzarri. Miglior stagione realizzativa insieme a quella del 2015/16 al Genoa con tre gol fatti contro Frosinone, Roma e Chievo.

VOTO: 7,5