Sirigu: “Offerte per me? Se arriveranno Cairo me ne parlerà”

di Veronica Guariso - 6 Giugno 2019

Sirigu ha parlato su Rai Sport a Diretta Azzurra dal ritiro della Nazionale italiana, che affronterà la Grecia ad Atene sabato alle 20.45

Tanti argomenti di cui parlare con Salvatore Sirigu a Rai Sport, direttamente da Coverciano dal ritiro della Nazionale, che sarà impegnata nelle qualificazioni al’Europeo. La prima tappa prevede la sfida ad Atene con la Grecia, sabato alle 20.45. Ha esordito parlando di Gigi Buffon e della possibilità di vederlo accostato alla Nazionale che vuole rinascere: “Buffon? Credo che sia una figura importante non solo in ambito lavorativo ma più in generale per il calcio. Lui è stato tanti anni alla Juve e viene visto come icona della Juventus, ma per tutti gli italiani è il portiere che ha vinto gli ultimi Mondiali. E’ stato il simbolo della Nazionale degli ultimi anni ed un suo ruolo, una sua immagine messa accanto a questa Nazionale che vuole un po’ rinascere è qualcosa di positivo, al di la delle decisioni che prenderà o meno. Credo che nel suo futuro ci sia un ruolo legato alla Nazionale perchè credo sia nella normalità delle cose e del suo percorso.“.

Sirigu: “Ho pensato prima al Torino. Mi fa piacere giocare titolare”

Sirigu ha parlato poi del suo ruolo e della sua concezione della Nazionale: “Io titolare a Euro2020? No, io sono tornato in Nazionale cercando di lavorare quotidianamente e pensando prima ai miei obbiettivi nel Torino e poi successivamente anche con gli Azzurri. Non ho mai nascosto il piacere di poter giocare titolare. Quando vengo qua, cerco di allenarmi e mettermi a disposizione come se dovessi sempre giocare titolare. A volte l’ho fatto, altre no ma non è un problema. Non si tratta di una carriera in Nazionale, perchè essere la Nazionale significa anche essere la squadra della gente, che vede il campionato italiano e gli altri e si immedesima nelle condizioni dei giocatori in quel momento. L’entusiasmo di poter vedere un giocatore che merita in quel momento di vestire la maglia della Nazionale penso che sia una cosa giusta e credo che questo la gente lo abbai fatto suo.“.

Sirigu: “C’è amarezza per non essere arrivati in Europa League dopo un anno da record”

Sirigu ha poi continuato parlando della delusione per non essere riusciti a centrare l’Europa League, con un’annata strepitosa che in altri frangenti avrebbe assicurato la qualificazione: “Delusione per la mancata qualificazione in Europa League? Sì, è innegabile. Con una stagione del genere non arrivarci lascia amarezza ma anche la consapevolezza di aver fatto bene. Negli ultimi 15 anni in Serie A con questi risultati saremmo arrivati d’obbligo almeno in Europa League e forse anche in Champions, quindi l’amarezza rimane. Da un certo punto di vista sono anche contento perchè la lotta dal terzo al settimo posto quest’anno è stata molto viva sino alle ultime due giornate e ha fatto sì che il livello del nostro Campionato si alzasse così come quello dei giocatori che giocano in queste squadre ed è importante. Abbiamo comunque tenuto un buon passo, al pari di squadre che in teoria avrebbero dovuto avere 10 o 15 punti in più di noi, quindi questo è soddisfacente. Anche perchè il Torino non puntava solo quest’anno all’Europa League, ma cerca di fare un programma studiato negli anni dove possa stabilirsi come quarta o quinta forza di questo campionato.”

Sirigu: “La Roma su di me? Non ho sentito nulla a riguardo”

Sirigu ha poi parlato di mercato e dell’interessamento della Roma: “Non so se sia vero che Cairo ha detto di no alla Roma per me. Non ho sentito nessuno, però il Presidente è un uomo di mondo, che conosce bene le regole del mercato e sono sicuro che se dovesse ricevere un’offerta per me, mi chiamerebbe lui in primis per poterne parlare, perchè è una persona aperta a tutto. Roma è una bellissima città, ma ne parlerò nel momento in cui dovessi ricevere una proposta di qualsiasi tipo senza problemi.

Ha poi proseguito parlando del Cagliari, sua squadra del cuore e di un’eventuale chiusura di carriera lì: “Chiudere al Cagliari la carriera? Ci ho pensato quando ero più piccolo avendo il mito di questa squadra, come ogni sardo che gioca a calcio. A me è successo da piccolo di poter indossare quella maglia ma poi le nostre strade si sono incrociate solo da avversari. E’ un club che mi fa simpatia, è la squadra della mia regione, tifata da molti amici e parenti, però non mi faccio nè false illusioni nè false speranze, perchè può essere che tra qualche anno non arriverò in condizione neanche di scendere in porta, quindi non mi precludo nulla ma sono anche molto realista.

Sirigu: “Grecia e Bosnia due sfide importanti. Dobbiamo essere cauti”

Sirigu ha parlato della difficile situazione lavorativa in Italia: “Penso che sia complicato avere una vita normale per un motivo o per un altro. E’ difficile in Italia rapportarsi al mondo del lavoro soprattutto se si è giovani e per chi fa fatica. E’ un argomento delicato. Ci vorrebbe una discussione a riguardo. Nelle persone la voglia c’è. Vogliono avere più lavoro e rendersi disponibili. Sono questioni politiche perciò spero che i capi di governo riescano a fare delle riforme e a rendere il Paese un luogo dove si possa lavorare dignitosamente.”.

Ha poi concluso soffermandosi sulle sfide che attendono l’Italia: “Grecia e Bosnia? Sono due partite molto importanti contro avversari ostici che si giocheranno fino alla fine la qualificazione. Alla fine nel girone a gruppi bisogna stare attenti e prendere le cose con calma. L’esperienza mi ha portato a capire che fino alle ultime due giornate non ci sia niente di scritto, niente di attendibile. Ci possono essere sorprese. Bisogna giocare partita dopo partita. Sono sfide delicate e di andata e quindi dovremmo essere cauti e riuscire a fare il nostro calcio e di fare più punti possibile adesso per evitare eventuali calcoli alla fine.

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

O lui o Rincon.

AleGRANATAale
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AleGRANATAale

Indispensabile cercare di trattenerlo , via solo per tantissimi soldi

Emil
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Emil

“Roma è una bellissima città, ma ne parlerò nel momento in cui dovessi ricevere una proposta” e quando mai un nostro tesserato dice non ne so nulla e non mi interessa… Mah… Temo che ne vedremo di ogni