Spadafora e le pressioni della Lega calcio per chiusura campionato Serie A

Spadafora: “Insulti dai presidenti per la sospensione del campionato”

di Giulia Abbate - 12 Marzo 2020

Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora: “Ci sono stati presidenti che mi hanno insultato per far giocare le partite e poi hanno chiesto di chiudere tutto”

Le polemiche, nel mondo del calcio, non sono mai mancate e non mancano nemmeno in tempo di crisi quando a prevalere dovrebbe essere il buon senso: lo stesso buon senso che ha guidato il ministro dello sport Vincenzo Spadafora in queste settimane ma che, contemporaneamente, lo ha portato a subire notevoli pressioni da parte del mondo del calcio. Come riportato in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, infatti, il ministro Spadafora ha dichiarato di essere “rimasto perplesso di fronte alle polemiche degli ultimi giorni. Il campionato? avevamo già considerato la possibilità di sospendere tutto, ma abbiamo preso la decisione di continuare a monitorare la situazione con l’aiuto del comitato tecnico-scientifico ora per ora. E quando abbiamo capito che quella sarebbe stata la strada più giusta abbiamo sperato che la Lega avesse un sussulto di dignità verso tutto il Paese, i tifosi, i calciatori“.

Il Ministro dello Sport: “Il calcio è incapace di decidere. Tutta questione di soldi”

Parole dure quelle di Vincenzo Spadafora che dopo aver accusato già in passato la Lega di non aver fermato la Serie A per questioni economiche torna nuovamente sull’argomento: “Ci siamo assunti le nostre responsabilità. Registrando la grande incapacità del calcio a decidere. E vorrei dire che ora mi è tutto più chiaro. A cosa mi riferisco? Al fatto che le norme non c’entrano niente. Che il Dpcm serviva per mettere a riparo Lega e Sky dal rischio dei risarcimenti. Una delle due ci avrebbe rimesso. Solo una questione di soldi.

E non mi faccia parlare dei messaggi che ho ricevuto. Di quei presidenti che prima mi insultavano per far giocare le partite, e poi hanno detto di chiudere tutto. Chiedo di capire che ci sono circostanze in cui nessuno è immune, e bisogna avere la flessibilità necessaria per affrontare questi scenari. Flessibilità che non c’è stata. Perché, ripeto, la linea è stata dettata solo da ragioni economiche“.

3 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
jarvis
jarvis
8 mesi fa

Fuori i nomi ! Troppo comodo per certi Presidenti nascondersi dietro l’anonimato. Vorremmo sapere, in un momento così cupo, chi ancora antepone il proprio tornaconto rispetto alla salute pubblica

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
8 mesi fa

Per nulla stupito di queste dichiarazioni

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
8 mesi fa

Infatti,era chiaro a tutti che la questione era prettamente economica,non si può e non si deve MAI mettere il denaro prima della salute della nazione e forse questa decisione andava presa anche prima.