Dopo Atalanta, Lazio e Juventus anche Sassuolo e Udinese beffano il Toro sul finale: disattenzione ed errori condannano i granata

Se dovessimo dare un titolo all'”horror match” del Toro contro l’Udinese, molto probabilmente potremmo usare qualcosa che suoni più o meno come “La maledizione della zona Cesarini“. Che poi altro non sarebbe che l’ennesimo capitolo di quella che è diventata una vera e propria saga, incentrata sulla capacità dei granata di buttare al vento risultati che, almeno per altri, sarebbero in cassaforte. Il tutto, in appena 5 minuti o poco più. Ma facciamo un passo alla volta. A Udine va in scena la partita che tutti temevano: la pausa per la Nazionale, come era stato chiesto proprio a Juric alla vigilia, non ha aiutato i granata che invece di cavalcare l’onda positiva che si era creata grazie al doppio successo su Fiorentina e Sampdoria e al pareggio contro il Sassuolo si sono letteralmente persi per strada. Quella vista in campo non è stata nemmeno l’ombra della squadra forgiata da Juric negli ultimi mesi e il risultato, in fondo, è anche giusto.

Toro, un pareggio sprecato

L’Udinese ha preso in mano il gioco dall’inizio e nonostante un comprensibile crollo fisico nella seconda parte della ripresa – che aveva anche concesso ai granata qualche chance in più – è riuscita a capitalizzare al massimo. E lo ha fatto grazie a due reti ottenute proprio nei minuti finali, in pieno recupero, facilitate anche da un Milinkovic-Savic per nulla esente da colpe (qui le pagelle di Udinese-Torino). Due reti in appena 4 minuti: dal 48′ al 52′ del secondo tempo. Quando ormai il Toro, nonostante una prestazione da cancellare, sembrava sul punto di strappare quantomeno un miracoloso pareggio. E invece, come già altre volte, il miracolo si scioglie come neve al sole insieme alla concentrazione degli uomini di Juric che in quei maledetti 4 minuti buttano al vento quello che nei precedenti 90 erano riusciti, non senza una buona dose di fortuna, a proteggere.

Un copione già visto e nemmeno troppo tempo fa. Basta infatti tornare all’ultima partita disputata prima della sosta Nazionali per rivedere lo stesso esito. Al Grande Torino va in scena il match contro Sassuolo: i granata passano in vantaggio al 16′ del primo tempo con Sanabria poi amministrano, difendono non senza rischi il vantaggio e, quando il cronometro corre inesorabile verso il 90′ e vedono sempre più vicino il terzo successo consecutivo, a rompere le uova nel paniere arriva Raspadori che all’88’ riagguanta il pareggio e chiude i giochi sull’1-1.

Incubo recupero: sono 7 i punti persi nei minuti finali

Insomma, un incubo che si ripete ancora e ancora. E che in due partite, le ultime in ordine di tempo, è costato al Toro quanto una sconfitta: 3 punti. Che tuttavia non sono nemmeno gli unici ad essere stati abbandonati sui campi della Serie A dai granata. A questi, infatti, vanno aggiunti i 4 persi nel girone di andata. La prima puntata della serie va in scena all’esordio in campionato contro l’Atalanta: al 79′ Belotti risponde a Muriel, autore del vantaggio dopo appena 6 minuti di gioco, e lascia presagire un inizio di stagione quanto meno tranquillo. A ribaltare il tutto, al 93′, ci pensa invece Piccoli e il Toro lascia per strada il primo punto.

Un mese più tardi i granata si ripetono con la Lazio e questa volta i punti persi sono due. Dopo l’illusione firmata da Pjaca al 76′, infatti, arriva, puntuale, il gol del pareggio. E’ il 91′ e a siglarlo, come se non bastasse, è l’ex di giornata: Ciro Immobile. Infine, l’ultimo punto che manca all’appello, gli uomini di Juric lo perdono contro la Juventus. E qui verrebbe da dire “come da tradizione”. Sì, perchè di derby persi o pareggiati all’ultimo secondo, la storia granata ne è piena. E anche questa stagione non fa eccezione: il Toro gioca a testa alta, è vicino ad un pareggio che suonerebbe come un risultato più che giusto e invece Locatelli, a 4 minuti dal novantesimo, manda in fumo ogni speranza. Insomma, in 5 partite il Toro ha perso già 7 punti. E se è vero che le somme si tirano solo a fine stagione, c’è da augurarsi che i traguardi del Toro non debbano dipendere dai minuti finali o ancora peggio dalla “zona Cesarini”.

Marko Pjaca
Marko Pjaca
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ultimo aggiornamento: 07-02-2022


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toro e basta
toro e basta
3 mesi fa

Maledizione un corno!
Purtroppo gli errori si pagano

mas63simo
mas63simo
3 mesi fa

Beh in quello siamo veramente i campioni du mondo! 🤣😂🤣

Gigi Meroni
Gigi Meroni
3 mesi fa

Non diciamo caxxate sulla maledizione. Piuttosto é la squadra che si accontenta del pareggio (spesso sull 0-0) e poi immancabilmente viene punita. Si gioca per vincere non per pareggiare. ps Sanabria in panchina 🙏

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