Con quella di ieri sono sette le gare in cui il Toro non ha saputo mantenere il vantaggio. Falque: “Ultimamente è capitato spesso, così il morale va giù”

Dall’Atalanta all’Atalanta: quella contro la formazione bergamasca quest’anno è una storia di rimonte subite. Quella che sta diventando una spiacevole abitudine nelle ultime giornate è iniziata proprio nella gara d’andata contro i nerazzurri: proprio come ieri era stato Iago Falque a sbloccare il risultato, poi Masiello e Kessie regalarono a Gasperini i primi punti di questo campionato. Da 0-1 a 2-1. Poteva finire nello stesso modo Torino-Atalanta di ieri, fortunatamente per i granata, dopo il pareggio di Petagna, Kurtic davanti ad Hart ha sbagliato anche l’insbagliabile sprecando tre nitide palle-gol.

Con quella di ieri contro l’Atalanta sono ora sette le partite in questa stagioni che il Torino, dopo essere passato in vantaggio, non è riuscito a vincere: oltre alle due sfide con l’Atalanta le altre cinque sono Torino-Lazio 2-2, Udinese-Torino 2-2, Torino-Juventus 1-3, Milan-Torino 2-1 (gara di Coppa Italia) e Torino-Milan 2-2. Il dato più allarmente è che con ieri è la terza volta che accade nelle ultime quattro gare: da Milan-Torino di coppa Italia, ad oggi, l’unica gara in cui Moretti e compagni non si sono fatti rimontare è quella contro il Bologna, ma solamente perché non sono neanche mai riusciti a passare in vantaggio.

“Il tutte le ultime partite è successa sempre la stessa cosa: i primi tempi facciamo bene, poi arretriamo a finisce o che pareggiamo o che perdiamo. Dopo che è ultimamente è capitato spesso il morale va giù, non dico che ti viene paura, ma…”. Così Iago Falque ha provato ad analizzare l’ennesima rimonta subita dal suo Toro, nel post partita di Torino-Atalanta . Quello che lo spagnolo non dice espressamente, ma che lascia intendere, è che la squadra granata non ha ancora trovato una soluzione ai noti problemi di tenuta mentale. Il Toro perde troppo spesso la concentrazione nei momenti più delicati ma, contro l’Atalanta, a preoccupare ancora di più è il fatto che la squadra non abbia neanche saputo accennare ad una reazione dopo il gol Petagna. Per fortuna la mira di Kurtic non si è dimostrata da cecchino.


116 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Frank
Frank(@frank)
4 anni fa

Che Glik sarebbe andato via (chissà poi perché non tenerlo) si sapeva dall’inverno scorso. Bene, a fine Agosto non si era ancora preso un sostituto (Maksimovic non c’entra un fico secco perché è un terzino). Basta questo per capire le reali intenzioni della società.

abc1960
abc1960(@abc1960)
4 anni fa

CAIRO NON HA IL BRACCINO CORTO MA MOLTO LUNGO…… NNè INCOMPETENTE MA IN MALA FEDE . LECOLPE LE HA ANCHE UNA TIFOSERIA MOLLE MOLLE che da anni tollera di essere presa per il culo da un affarista senza scrupoli ( tipo preziosi per intenderci ) ; QUALSIASI TIFOSERIA CON LE… Leggi il resto »

RDS 1963
RDS 1963(@rds-tm)
4 anni fa

La colpa è interamente di Mihajlović che ha telefonato ha Cairo e si proposto come allenatore, inoltre gli aveva anche promesso che gli bastavano due soli acquisti, appunto Ljajic e De Silvestri.

Acquah titolare, il Ghana non si ferma più: rientro tra una settimana

Toro-Atalanta, pareggio deludente anche tra Ljajic e Gomez